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Ateneum - Helsinki

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Tove Jansson

Al museo d'arte Ateneum è un grande successo la mostra commemorativa dei 100 anni dalla nascita di Tove Jansson (1914-2001). L'esposizione riunisce un gran numero di opere, dai primi dipinti degli anni '30, alle copertine della rivista Garm, fino ai Moomin.
Nata nel 1914 a Helsinki, da una famiglia della minoranza di lingua svedese, Tove Jansson studia arte prima alla Tekniska Skolen di Stoccolma, poi alla Suomen Taideyhteys di Helsinki e all'École d'Adrien Horly a Parigi. Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, tiene la prima mostra personale.
Conosciuta in tutto il mondo come la “madre” dei Moomin, le creature fantastiche che popolano le fiabe per bambini, Tove Jansson è soprattutto una grande artista dalle mille sfaccettature. La sua produzione va dalla pittura surrealista all'astrattismo, per non dire della satira politica, delle illustrazioni e dei dipinti murali.

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La mostra, curata da Tuula Karjalainen (autrice della biografia Tove Jansson - tee työtä ja rakasta), è allestita al secondo piano del museo.
Si parte dalle sale 6-7-8 che ospitano souvenirs della vita di Tove Jansson e le prime opere pittoriche dell'artista. Nei suoi primi lavori si nota già una vena surrealista: i paesaggi sono caratterizzati da vene di misticismo e da forti contrasti.
Nelle sale 9-10 si trovano i lavori risalenti agli anni della guerra, tra cui le illustrazioni pubblicate sulla rivista satirica, di lingua svedese, Garm. Le sale 12-13 raccolgono i lavori degli anni 1940-1960: paesaggi di città, nature morte e dipinti murali. La Jansson trovava ispirazione nei suoi viaggi all'estero ma, soprattutto, nel suo ambiente naturale: la città di Helsinki.
La sala 15 ospita le opere di arte astratta a cui, la Jansson, si è dedicata tra gli anni 1960 e '70.
Le sale 16-17 portano il visitatore nel magico mondo dei Moomin, creature fantastiche legate alla loro terra e alla famiglia. Non a caso, i personaggi dei Moomin sono stati ispirati dai membri della famiglia di Tove Jansson. La mostra si conclude nelle sale 18-19 con le illustrazioni di Liisa Ihmemaassa. (Myriam D'Onofrio)

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La mostra è aperta fino al 7.09.2014.
Il programma completo per la celebrazione del centenario di Tove Jansson è sul sito: www.tove100.fi

 

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Eventi

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Mika Waltari

Gli amanti di Bisanzio

Pubblicato da Iperborea il romanzo di Mika Waltari che era stato dato alle stampe in finlandese nel 1952 col titolo Johannes Angelos. Ora esce, nella traduzione integrale di Nicola Rainò, col titolo Gli amanti di Bisanzio.

È un grande romanzo storico sugli ultimi giorni di Costantinopoli, in cui una storia d’amore si fa racconto e simbolo dell’eroica resistenza di una città, prima della caduta dell’Impero Romano d’Oriente. È il 1452 quando Johannes Angelos arriva a Costantinopoli. Letterato, mistico, avventuriero, la sua vita è un perenne errare, dal Palazzo dei Papi di Avignone al Concilio di Basilea, dalla ricca Firenze all’ultima crociata, fino a un posto d’onore alla corte di Maometto II. Ma rispondendo al richiamo del destino e delle sue segrete origini, rinuncia a tutto per andare a difendere Bisanzio dai turchi. È lui stesso a raccontare nel suo diario l’epocale assedio, l’impotenza di un popolo che assiste al crollo delle sue mura millenarie, l’agonia di un impero ormai snaturato dagli intrighi di potere tra greci e latini, la timorata lealtà di Costantino XI contro l’astuzia machiavellica del Sultano. Pronto ad affrontare la morte certa, l’ultima cosa che Angelos si aspetta è di trovare l’amore tra le braccia di Anna Notaras, l’intoccabile figlia del temuto megaduca. Un amore tempestoso come la battaglia che imperversa sui bastioni e impossibile come il futuro dell’ultima Roma.

Gli amanti di Bisanzio è il monumentale affresco del tramonto di un’epoca. Racchiudendo in sé la fede, gli ideali e gli universali di un’antichità che ha saputo conciliare Oriente e Occidente, Angelos è destinato a soccombere a un nuovo tempo in cui la materia ha il sopravvento sullo spirito, la legge economica su quella morale, il calcolo sulla passione.

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http://iperborea.com/titolo/384/

 

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