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Novità editoriale

Eino Leino: Canti di Pentecoste
Per i tipi Mimesis, nella traduzione di Marcello Ganassini, è da poco uscito il volume Canti di Pentecoste, traduzione degli Helkavirsiä, l’opera più importante del poeta finlandese Eino Leino (vero nome Armas Eino Leopold Lönnbohm, 1878–1926). Come scrive Viola Parente-Čapková nella sua Storia della letteratura della Finlandia, «già nelle prime raccolte di Leino... è apparente sia l’ispirazione della poesia kalevaliana e della poesia popolare finlandese più recente, sia la poetica runeberghiana, dei romantici tedeschi, dei neoromantici svedesi e dei simbolisti francesi ... Con l’avvento della cosiddetta Prima fase dell’oppressione, le variazioni kalevaliane di Leino diventano delle allegorie più o meno esplicite della situazione politica del momento ... E come un’allegoria politica possiamo considerare anche la raccolta di ballate e leggende I canti di Helka, il culmine non soltanto dell’opera di Leino, ma, più in generale, del simbolismo (o neoromanticismo) letterario finlandese. Il titolo stesso di questa raccolta richiama la sovrapposizione della tradizione pagana e di quella cristiana: nelle celebrazioni di Helka, tradizione viva nella Finlandia centrale ancora nel XIX secolo, assistiamo alla fusione dei rituali pre-cristiani della fecondità con la tradizione cristiana dei riti pentecostali. Le singole poesie traggono poi ispirazione dai miti greci, dalla versione finlandese delle leggende cristiane ed europee del periodo medievale o anche successivo. Sul tema si possono utilmente consultare Aarre M. Peltonen: Maan piiristä metafyysiseen. Tutkimus Eino Leinon ensimmäisen sarjan helkavirsien rakenteesta, synnystä ja tulkinnasta, Tampere 1975, e Teivas Oksala: Eino Leinon tie Paltamosta Roomaan. Tutkielmia runoilijan suhteesta antiikkiin ja klassiseen perintöön, Helsinki, SKS 1986 [...] » (trad. di Antonio Parente). |
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La Mia Finlandia
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di Nicola Guerra
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Pubblicato un saggio di Luigi G. de Anna sull’emigrazione italiana nel paese nordico
In contemporanea con il n. 24 di Settentrione, esce nei Quaderni della stessa Rivista la monografia di Luigi G. de Anna Dall’Italia alla Finlandia passando per Turku. Un contributo alla storia dell’emigrazione italiana, (175 pagg.). Si tratta di un’opera da molto attesa, già in parte elaborata per i secoli più antichi per il Circolo, Notiziario degli Italiani in Finlandia che, a partire dal 1990 su iniziativa del benemerito Bruno Tavan, aveva cercato di tracciare le linee principali della nostra emigrazione in Finlandia. |
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di Nicola Rainò
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A Savonlinna una storia "senza capo né coda" stroncata dalla critica
Dei finlandesi ci fidiamo per le loro competenze tecniche e manageriali, Olli Rehn ci bacchetta e spesso ammettiamo che ha ragione. Ma i finlandesi hanno a volte il difettaccio di pretendere di capire tutto, e allora cadono nella tentazione di essere, a loro modo, molto superficiali. Venezia è, paradossalmente, oggetto da tempo di simili tentazioni. |
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di Nicola Rainò
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Al Festival internazionale l'opera di Kimmo Hakola ispirata all'incendio del teatro veneziano
La sera del 6 luglio, sulle scene del teatro dell'opera di Savonlinna, incastonato nel celebre castello di Olavinlinna, va in scena la prima mondiale di una nuova opera lirica finlandese: "La Fenice", opera tragicomica. Musica di Kimmo Hakola, libretto di Juha-Pekka Hotinen, direttore d'orchestra Jari Hämäläinen. Che c'è di speciale nell'evento? Prima di tutto che da qualche parte, nel mondo, si scrivano nuove opere. Poi che il soggetto riguardi l'Italia. Infine, che la lingua dell'opera sia l'italiano. E il veneziano. |
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di Andrea Rizzi
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29 giugno 1912, quando la Finlandia le suonò alla nazionale di Pozzo
Tempo di Europei e tempo di Olimpiadi. Gli anni corrono e quasi non ci accorgiamo che è passato un secolo, un secolo anche di nazionale italiana di calcio. L'Italia incontra ed elimina una modesta Inghilterra nell'Euro 2012 e la RAI ricorda "i leoni di Highbury" ovvero la nazionale campione del mondo che uscì sconfitta contro i maestri inglesi per 3 a 2 nel lontano 1934. Andando indietro nel tempo, a cent'anni fa, nel clima pionieristico della quinta Olimpiade troviamo un'altra squadra azzurra, altrettanto leggendaria quanto sfortunata. Identico risultato. Ma quella volta, a batterci, furono i leoni finlandesi! |
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di Franco Figari
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Franco Figari: la Lapponia con l'occhio di un grande fotografo
Ogni anno a febbraio parto per la mia settimana bianca, non vado a sciare sulle montagne dell’Engadina dove si ritrovano tutti i milanesi e nemmeno in qualche altro centro sciistico alpino in Italia, Francia o Austria. La mia meta è la Lapponia finlandese al circolo polare artico. |
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Eventi
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Mostra di Roberto Rampinelli
8-29 maggio

In viaggio
Roberto Rampinelli, nato a Bergamo nel febbraio del 1948, ha insegnato tecnica dell'incisione presso la Scuola d'Arte del Castello Sforzesco di Milano. Si è dedicato in seguito all'illustrazione di libri ed ha pubblicato varie cartelle di grafica.
Da sempre porta avanti la ricerca di un linguaggio espressivo peculiare, che unisca con coerenza il suo lavoro pittorico e di incisione, due ambiti nei quali ha operato con uguale impegno ed intensità. "L'intera produzione di Rampinelli - ha scritto Alessando Riva - gira fatalmente intorno ad un'ossessione: quella della stilizzazione e metaforizzazione del reale, attraverso un reticolo di esperienze, semplicissimo ed allo stesso tempo spaventosamente complicato. Queste esperienze, pur provenendo dal cuore nero e profondo della storia dell'arte, tuttavia riescono a toccare i nervi scoperti della contemporaneità ".
8.-29.5.2013
Taidesalonki PIIRTO
Uudenmaankatu 7 - Helsinki |
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