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Image P. Vauramo, CEO

Finnair migliore compagnia aerea del Nord Europa

Finnair continua a mietere riconoscimenti. Dopo quello sul design e quello di Finnair Cargo con la certificazione del programma IATA Center of Excellence for Indipendent Validators in Pharmaceutical Logistics (CEIV Pharma), ovvero attestato che certifica l'idoneità per il trasporto di prodotti farmaceutici con la catena del freddo, è ora la volta di quello come migliore compagnia aerea del Nord Europa per il sesto anno consecutivo.
Infatti, in occasione dei World Airline Awards, al Paris Air Show, la compagnia aerea di bandiera finlandese è stata nominata migliore compagnia aerea del Nord Europa per il sesto anno consecutivo.

La cerimonia è stata organizzata da Skytrax e il riconoscimento si basa su un'indagine indipendente che coinvolge circa 18 milioni di viaggiatori provenienti da più di 160 Paesi. Nella stessa occasione, l'alleanza oneworld, di cui Finnair fa parte, è stata nominata migliore alleanza di compagnie aeree per la terza volta consecutiva.
Finnair è la prima compagnia aerea europea a dotarsi di un aeromobile Airbus A350 XWB. Lo scorso anno, ha inoltre ampliato le sue sale lounge dell'aeroporto di Helsinki, portato a termine l'installazione di sedili interamente reclinabili per la Business Class della sua flotta a lungo raggio, aggiornato il sistema di intrattenimento a bordo dei suoi aeromobili e collaborato con i migliori chef finlandesi per creare nuovi menu speciali per la Business Class.
I World Airline Awards sono considerati il principale strumento di riferimento per la valutazione dei livelli di soddisfazione dei passeggeri nei confronti delle compagnie aeree di tutto il mondo. L'indagine coinvolge più di 200 compagnie aeree e valuta gli standard di oltre 40 prodotti e servizi di prima linea offerti dalle compagnie aeree. (G. Nitti)

 

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TEATRO FINLANDESE: SOLIPSO Stampa E-mail
di Laura Ruohonen   
Indice articolo
TEATRO FINLANDESE: SOLIPSO
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Laura Ruohonen

SOLIPSO

Dramma in 10 scene. Titolo originario "Yksinen" (2007)

Traduzione italiana di Nicola Rainò (2009)

In collaborazione col Teatterin Tiedotuskeskus.

Nella stessa serie, Pirkko Saisio, Insensibilità

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Laura Ruohonen

SOLIPSO

Personaggi:
Hilpi K. Korpi-Wikman, oculista in pensione
Juulia Ramona Niva, architetto
Tor Sjölund, giovane marinaio


Buio. Il cono di luce del faro taglia con regolarità la superficie del mare. Lungo, breve breve, lungo, breve.

1. La regata

Regata, Casino. In lontananza le luci di una grossa nave, come un muro, una casa di vetro; una nave spaziale illuminata a festa attraversa la scena, e le sue dimensioni rendono insignificanti, bidimensionali le proporzioni di tutto il resto. Una donna elegante, Hilpi K. Korpi-Wikman, sul pontile con tacchi alti, luci agli attracchi, notte di primavera.

HILPI
È qui che dovresti stare! Qui, con me, su questa riva, dove c'è il Casino, grandi barche a vela, coppie innamorate, risate e rumori, donne con tacchi alti sul pontile, che ridendo fanno attenzione che il tacco non vada a finire nelle fenditure del pontile, ma sempre da qualche parte va a finire, finisce per rompersi, il tacco, così pure la caviglia, ma nemmeno questo è poi tanto pericoloso, non qui, sul pontile, nel conforto di uomini abbronzati in braghe bianche.
E all'orizzonte procede una grande nave – con tutte le finestre illuminate. Oggigiorno si costruiscono case di vetro grandi come navi, ma per noi io faccio una casa, gli faccio costruire una casa nera ed eterna come un sasso sulla riva.

2. Paesaggio

Sull'altra riva una donna più giovane, Juulia, è in attesa sull'acciottolato nella foschia mattutina. Fa freddo.

JUULIA
Questo paesaggio è incredibile – e al tempo stesso estremamente banale: uno scoglio grigio in mezzo a tanti identici del Baltico. Eppure, su scala mondiale, si tratta di un fenomeno eccezionale; un'isola ai confini del mondo, in un mare che, se ci cadi, ti uccide in pochi minuti, col suo gelo. La luce è abbagliante. Strani riflessi e colori dell'acqua, la roccia rossastra, pesci, sassi e l'ampio cielo pieno degli strepiti degli uccelli migratori, voci di uccelli e voci provenienti dio sa da dove. Presto sarà maggio, eppure di notte gela.
(Squilla il telefono)
Ida! Ma è notte! E tu dovresti dormire. Sono le quattro! È notte. Dormi, così domani mattina, quando ti svegli, la mamma sarà lì. Ci vuole poco. No, papà non è cattivo, lui dorme. Sveglialo, se hai paura. La mamma non sta in un posto sbagliato, sta solo in un altro posto. (Pausa) Ida? Ci sei?

3. Viaggio in barca

Primo mattino. Rumore avvolgente di un motore e musica. Juulia e Hilpi stivano al buio la loro roba in una barchetta a motore alla luce lampeggiante delle torce tascabili, quindi prendono il largo nella notte verso l'arcipelago. Hilpi al timone. Tutt'e due indossano un giubbotto arancione. Juulia è seduta a prua.

4. L'isola

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Un po' di nebbia, un paio di ontani e un grande pado. Ma i ginepri infestano il terreno ovunque, dove non compaia la nuda roccia. Rovine di un lebbrosario. Juulia s'è portata dietro il teodolite, un'asta graduata, la macchina fotografica, strumenti per prendere appunti e altri arnesi da architetto.

HILPI
Eccola qui. Ecco la mia isola. Mia e di A. Wikman. Tutti quelli che ci venivano una volta dovevano tirarsi dietro anche la bara. Qui ci portavano i lebbrosi a morire, all'epoca non ci crescevano alberi. E nemmeno adesso. Si racconta ancora come i marinai fossero terrorizzati dal vento che da qui levava voci sopra le acque, lamenti e invocazioni d'aiuto.

JUULIA
Questo posto è proprio... proprio... esattamente come me l'ero immaginato. Davvero soprannaturale. Guardando la carta nautica, sulle prime non m'ero resa conto di quante linee ondulate ci fossero. Perturbazioni magnetiche! Perturbazioni magnetiche qui in Finlandia! Non ci avrei mai creduto. I radar vanno in tilt come le bussole e la strumentazione. I cellulari a momenti vanno e a momenti no! Brutta roba per qualsiasi lavoro all'insegna dell'efficienza! Bell'accendino.

HILPI
M'è rimasto in mano in qualche museo. In mezzo a tutti quegli altri oggetti d'arte, mi aveva colpito.

JUULIA
Sono incantata del suo lavoro!

HILPI
Figuriamoci!

JUULIA
Non è da tutti, quel che avete fatto. Grandioso. Un settore davvero speciale. Degenerazione oftalmica delle popolazioni artiche? Com'è che c’è arrivata?

HILPI
Ancora negli anni Cinquanta si credeva che i finlandesi fossero una razza artica; assuefatta a vivere al buio e al gelo. Erano tesi del genere che facevano andare in bestia A. Wikman e me. Abbiamo studiato i popoli nordici dagli Inuit agli Eschimesi e i Saami, e li abbiamo confrontati con le tribù che vivono nei deserti sotto un calore spaventoso, e guarda un po', hanno tutti gli stessi occhi! Ora queste popolazioni sono ovviamente tutte estinte, ma non c'è da rammaricarsi, erano gente simpatica e vivevano in posti splendidi. Fu un piacere fare esperimenti su di loro.

JUULIA
È un grande onore che la sua Fondazione abbia scelto proprio me. Un grande ospedale come questo, per un giovane architetto, giovane o no, insomma professionalmente è una fantastica opportunità...

HILPI
Sono stata io, certo, a sceglierti. Gli altri non capiscono niente di niente. Gli ho detto: adesso chiudete la bocca, per prima cosa finiamo su tutti i giornali, dato che è giovane e donna, e poi farà esattamente come vogliamo noi.

JUULIA
Poi dal punto di vista economico per me è un vero trionfo, per dire le cose come stanno, ero in una situazione davvero catastrofica quando m'è arrivato questo salvagente così, di colpo...

HILPI
Lasciamo perdere per ora la Fondazione e pensiamo a questa mia casa.

JUULIA
Perfetto! Mi dà la possibilità di far evolvere le mie idee su scala più piccola, è una sfida veramente fantastica...

HILPI
Ascolta, l'ho imparato al primo convegno internazionale di medicina, c'erano esperti, specialisti rinomati, che venivano trasportati in pullman all'aeroporto, e sul pullman gli uomini parlavano e le donne stavano sedute piegando la testolina per ascoltare quel che gli uomini dicevano. Le teste ciondolavano in questo modo fin sul corridoio del pullman. A me nessuno rivolgeva la parola. Fu allora che presi la decisione che non mi va di piegare la testa in quel modo fino alla fine dei miei giorni. E così è rimasto del tempo per fare dell'altro. Togliti questo giubbetto, sembra ridicolo.

Juulia si toglie il giubbetto di salvataggio.

HILPI
(Indicando con la mano) È qui che voglio la casa!

JUULIA
È questo il posto?

HILPI
Qui! Su quest'isola. Proprio in questo punto.

JUULIA
Qui?

HILPI
Qui. Me ne sto qui a guardare verso sud quando sei milioni di anatidi voleranno in questa direzione. È da lì che arrivavano i vichinghi, da lì i russi, e su questa isola marcivano i lebbrosi. Ci troviamo esattamente nell'ombelico della storia.

JUULIA
In base a questa carta... Non c'è qualcosa di strano, adesso?

HILPI
Certo. Qualche piccolo cambiamento.

JUULIA
E cosa?

HILPI
Quest'isola un po' è cambiata. L'isola in un certo senso è... in un certo senso è un'altra. Un altro posto. E dunque un'isola diversa da quel che pensavo nel momento in cui t'ho spedito quella carta.

JUULIA
Qual è il nome dell'isola?

HILPI
Solipso.

JUULIA
Solipso?

HILPI
Esatto. Non è bello?

JUULIA
Non c'è su questa carta?

HILPI
Certo che no, visto che è la carta sbagliata!

JUULIA
Ma io ho fatto progetti sulla base di questa...

HILPI
Si possono sempre modificare. Non è mica qualcosa di intoccabile.

JUULIA
La collocazione di una casa? Ma è... è... forse la decisione più importante nella vita di una persona. Forse l'unica che pesa nel suo destino. Qui casca l'asino. O sta in piedi, almeno spero.

HILPI
Allora non hai ancora pronto questo disegno?

JUULIA
No. Per prima cosa bisogna fare conoscenza con l'ambiente. Poi si trova la collocazione della casa.

HILPI
È qui.

JUULIA
Ma non si tratta mica di teoria, non si spaventi, è solo una questione essenziale della tecnica delle costruzioni. Che l'edificio si inserisca nel paesaggio adatto può essere anche una questione di un decimo di millimetro.

HILPI
Senti, adesso la fai troppo complicata. Mi basta che a me vada bene e gli altri schiattino d'invidia.

JUULIA
In questo non c'è necessariamente contraddizione (mentre parla tira su gli strumenti di misurazione). In questo paesaggio la cosa principale è la stabilità. La casa dev'essere così ben costruita da durare trecento o anche cinquecento anni. È compito dell'architetto, compito mio, fornire al cliente quel che gli serve, anche se non sempre lo stesso cliente lo comprende da sé. E allora può vedere il suo sogno segreto che viene su dal nulla, prendendo forma, nella pietra e nel legno e nel vetro. In un edificio del genere, quando vi entra dentro, comprende di essere finalmente giunto a casa.

HILPI
Ma allora mi spieghi perché gli architetti al giorno d'oggi tirano su edifici così brutti?

JUULIA
Mi scusi, un attimo, io preciserei, non è...

HILPI
Ma hai un eczema?

JUULIA
Eczema?


 
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Eventi

Bologna, 22.7 - 2.8

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Cuore di Ghiaccio

“Cuore di Ghiaccio”, festival dedicato alla Scandinavia dal 22 luglio al 2 agosto, dalla data della strage di Utøya a quella della stazione di Bologna 5 spettacoli di danza in prima nazionale, 2 spettacoli di teatro, 2 serate musicali, 12 film, 1 laboratorio teatrale, 12 incontri, 12 “lettere dal fronte interno”, 12 serate di gastronomia. A Bologna, Teatri di Vita nell’ambito di bè bolognaestate 2015
Dodici giorni di “ghiaccio” nel cuore della torrida estate bolognese, al Parco dei Pini dove Teatri di Vita organizza per il decimo anno il suo festival di cultura contemporanea e “teatro do reportage” dedicato a un paese straniero. Questa volta i paesi sono 4, ossia i Paesi Scandinavi: Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia. Due date non casuali, quelle dell’apertura e della chiusura del festival: rispettivamente l’anniversario della strage di Oslo e Utøya del 2011 e quello della strage alla stazione di Bologna del 1980.
Il festival ha il suo fulcro nella danza contemporanea: dal suggestivo e sorprendente “flamenco finlandese” di Kaari Martin alle potenti trasformazioni queer dei danesi HimHerAndIt per la ridefinizione delle identità di genere, dai racconti sui disturbi alimentari dei danesi Kassandra Production a quelli sulla violenza omofoba dei norvegesi Toyboys, fino alle rarefatte atmosfere dell’italo-svedese Mirko Guido.
Ricchissima la selezione cinematografica: film di Aki Kaurismäki e Roy Andersson, e un piccolo omaggio a Corso Salani e alla sua passione per il confine finlandese. Due gli appuntamenti principali con la musica, in omaggio alle sonorità settentrionali: una “Abbanight” che omaggerà i mitici Abba e tutta l’ondata pop scandinava, a cura di PopPen djs, e “Solnedgang – Infinito tramonto” condotto da Alessio Bertallot. E ancora, la mostra fotografica di Hannah Modigh, e un laboratorio teatrale condotto da Anna Amadori e aperto a tutti ci condurrà nelle maglie della drammaturgia di Ibsen.
Tra quanti collaborano a questa produzione, ci sembra interessante segnalare Smilla cultural bridge: un facilitatore culturale per diversi progetti legati alla diffusione e promozione della cultura italiana in Finlandia, dalle arti visive alla danza al teatro all'alimentazione allo sport.

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Il festival si svolge a Teatri di Vita e nel Parco dei Pini di Bologna, e offre ai visitatori anche la possibilità di incontri con la gastronomia tutte le sere. L’abbonamento complessivo alle 12 serate (21 eventi) costa solo 39 euro. Il biglietto giornaliero (da 3 a 4 eventi), 12 euro.
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/cuore-di-ghiaccio

 

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