Lettera al direttore: Editto bulgaro 2
di Antonio Tutino   

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L'altro pensiero degli italiani all'estero. I laboriosi

Egregio Direttore,

mi trovo in Bulgaria e ho due carissimi amici in Finlandia, per cui - come può notare - siamo, per i più svariati motivi, tutti esuli. Ho trovato per caso il vostro giornale on line, così come a Roma c'è "Sofia Oggi" per i bulgari.

La cosa che più mi fa venire il voltastomaco non è che questo giornale sia di estrazione sinistrorsa, per cui ognuno è libero di avere le proprie idee e manifestarle, ma notare l'accanimento che avete contro Berlusconi e che per questo motivo infangate l'Italia e tutti gli italiani, in special modo coloro che - stando fuori dall'Italia, vorrebbero che almeno all'estero ci trovassimo tutti uniti nel comune amore per la nostra bandiera. Penso che Berlusconi non sia un santo, anzi! ma è la persona votata dalla maggioranza degli italiani.
Gli articoli dei vostri giornalisti stanno bene sull'"Unità" e forse sono pagati dallo stesso giornale, ma non possono condividere il pensiero degli italiani all'estero, che sono gente laboriosa e seria, mentre voi disonorate, e ne siete felici, l'Italia e gli italiani.
Io sono un pensionato che vive in Bulgaria perché in Italia, con la mia pensione, sarei un miserabile. Ma sapete di cosa mi vergogno in Bulgaria? Non mi vergogno di un Berlusconi presidente del consiglio, ma di voi che lo infamate e svergognate tutta l'Italia!!! E debbo, purtroppo, dire che ha ragione lui quando vi chiama comunisti trasformisti riciclati. Spero di trovare posto nella vostra posta, per la prima e ultima volta.

Antonio Tutino

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(La Rondine - 8.3.2011)