Fabiola Gianotti a Helsinki
di Francesca Romana Partipilo   

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Il ruolo delle donne sulla scena scientifica internazionale

Evento di alto rilievo il 6 ottobre presso il polo scientifico dell’Università di Helsinki, dove si è tenuto il simposio “The brilliance of science. The role of women in international science". Concepito ed organizzato dall’Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura ed Accademia Finlandese di Scienze e Lettere, ha visto la partecipazione di scienziate italiane di altissimo profilo.

La Dott. Angela Bracco, professoressa di fisica nucleare presso l’Università degli studi di Milano nonché presidente del Nuclear Physics European Collaboration Committee (NuPECC), e la Dott.Fabiola Gianotti, ricercatrice di fama internazionale e neo Direttore Generale del CERN, il più importante ente di ricerca di fisica delle particelle. Di rilievo anche le personalità finlandesi: per le istituzioni è intervenuta la Dott.Anita Lehikoinen, Segretario Permanente del Ministro dell’Educazione, mentre l’accademia è stata brillantemente rappresentata dalla ricercatrice e professoressa Irma Thesleff. Tema centrale dell’evento la presenza femminile nei settori della scienza e della ricerca ed i fattori che tutt’ora ostacolano un pieno riconoscimento del fondamentale contributo delle donne al progresso scientifico e tecnologico.
La professoressa Eva Mari Aro ha introdotto il convegno rilevando come i temi trattati siano della massima attualità in Finlandia. L’accademica ha evidenziato la persistente presenza di numerosi ostacoli al riconoscimento del ruolo femminile in ambito scientifico ed ha auspicato il superamento di tali barriere, anche grazie all’apporto delle scienziate e ricercatrici già attive nel panorama accademico mondiale. L’Ambasciatore Visetti, unendosi alle parole di benvenuto della Professoressa Aro, ha sottolineato l’impegno italiano nella promozione della ricerca internazionale, della crescita scientifica e tecnologica e del supporto alle presenze femminili nei suddetti ambiti. Il diplomatico ha inoltre dato rilievo alle numerose istanze di collaborazione tra università italiana e finlandese ed al virtuoso scambio di risorse e di ispirazione che tali concerti comportano.
Anita Lehikoinen ha confermato l’esigua presenza femminile ai più alti livelli scientifici ed accademici, nonostante la Finlandia sia storicamente un paese molto attento alla promozione del ruolo della donna nella società, distinguendosi quale prima nazione ad aver introdotto pieni diritti politici e di voto per le donne, nel 1906. Desiderabile dunque una netta inversione di rotta, propiziata da un rinnovamento delle posizioni di vertice delle università e dei centri di ricerca.
Nel suo contributo Angela Bracco ha presentato un'analisi delle maggiori realtà di ricerca italiane, menzionando i Laboratori Nazionali del Sud (Catania) ed i Laboratori nazionali di Legnaro (Padova), ed ha introdotto la missione del NuPECC nel rafforzamento della collaborazione scientifica in Europa. A seguire, IrmaThesleff ha discusso delle azioni positive a sostegno di una più nutrita partecipazione delle donne in ambito scientifico.
A conclusione dell’evento la attesa dissertazione di Fabiola Gianotti.

ImageLa studiosa ha illustrato le attività dell’ente ginevrino ed ha rimarcato il fondamentale valore della ricerca scientifica nel progresso economico e culturale della società e l’importanza cruciale di un finanziamento pubblico e costante, che preservi la continuità e la fruizione libera dei risultati della ricerca. La studiosa ha inoltre sottolineato la funzione del CERN nell’avvicinare differenti paesi e realtà, rilevando come alcune nazioni europee abbiano aderito al CERN ancora prima di fare formalmente ingresso nell’Unione Europea.
L’evento - che si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Ambasciata a sostegno della candidatura italiana ad un seggio non permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2017/2018 - ha sollecitato un forte interesse di studenti universitari, giornalisti e rappresentanti della società civile ed ha contribuito a portare all’attenzione degli intervenuti e del pubblico temi di fondamentale importanza per il progresso scientifico e culturale dei paesi Europei e per il raggiungimento della piena parità di genere in un ambito fondamentale quale quello della ricerca scientifica.

(La Rondine – 19.10.2015)