Dai confini dell'impero 38
di Luigi G. de Anna   

Image

Cappuccetto rosso nella pancia del lupo finlandese

Guarda come son tranquilla io, Anche se attraverso il bosco, Con l’aiuto del Buon Dio, Sono sempre attenta al lupo (Lucio Dalla).
Si aprono le scuole. E i comuni organizzano, per chi abita lontano, il trasporto da casa alla scuola. Nella campagna di Mynämäki, vicino Turku, due fratellini attendono con ansia. Ne vedo la foto sul giornale locale. Arriverà? No, non parlo del bus, ma del lupo. Infatti il taxi li va a prendere perché il Comune, su pressante richiesta degli abitanti, organizza il trasporto “di sicurezza” dalle zone dove sono stati visti branchi di lupi fino al villaggio.

Il tribunale dell'Unione Europea qualche anno fa fu incaricato di giudicare se la politica venatoria messa in atto dalla Finlandia nei confronti dei lupi fosse conforme o meno alle direttive comunitarie. La commissione preposta, che già nel 1998 aveva chiesto spiegazioni alla Finlandia sulla caccia primaverile agli uccelli migratori e all'orso (ne erano stati abbattuti 96) e alla lince (64 uccise), oltre che al lupo (16 abbattimenti), ha infatti accusato la Finlandia di permettere la caccia di un animale assolutamente protetto in tutta Europa, del quale nella stessa Finlandia non esistono che 220-245 esemplari (alla fine del 2014, secondo il Luonnonvarakeskus) in aumento rispetto ai 140-155 dell’anno precedente. Nella Finlandia occidentale sono appena 83-91.

Image

La pressione esercitata nei confronti dell’Unione affinché prendesse atto di quanto succede qui, deriva dai timori degli ambientalisti, che vedono minacciare questo patrimonio comune. Nel Regno Unito l’associazione per la protezione degli animali PETA UK (People for the ethical tratement of animals) nel novembre del 2014 iniziò una vivace campagna intitolata “Salviamo gli ultimi lupi della Lapponia”, temendo che in Lapponia il lupo stesse per scomparire a causa sia del bracconaggio che della caccia autorizzata. In effetti il lupo è, in tutta la Finlandia, catalogato come estremamente in pericolo di estinzione (H. Savolainen, Brittijärjestö kampanjoi Lapin susien puolesta, Helsingin Sanomat, 19.11.2014).

Il governo finlandese ha risposto alle accuse affermando che la caccia al lupo, permessa di caso in caso, viene autorizzata a ragion veduta e inoltre essa viene praticata in modo tale da non compromettere la sopravvivenza di questo predatore. Inoltre, si è fatto osservare, il numero dei lupi è aumentato notevolmente negli ultimi anni, tanto che i branchi si sono diffusi anche in regioni dove prima non erano presenti e perfino nelle vicinanze delle città. La commissione ha comunque ricordato alla Finlandia che essa concede con troppa facilità il permesso di abbattere i lupi cosiddetti nocivi.

Image

Nocivi in quanto, di tanto in tanto, sbranano una pecora o un cane e se proprio hanno fame, anche un cavallo. I procedimenti dell’Unione Europea possono durare anche un paio di anni. Nel frattempo i cacciatori finlandesi continuano a sparare, seppur in misura limitata e controllata, a quello che una volta era il re della foresta finlandese. In realtà non sono i cacciatori sportivi a dedicarsi a questa attività, ma i proprietari di branchi di renne nel nord del Paese e gli allevatori, nonché quei contadini i cui cani sono facile preda dei lupi. Invece di offrire più sostanziosi rimborsi per i danni apportati dal predatore, si preferisce concedere la licenza di abbatterli. Se però il lupo attacca renne e animali domestici, è anche vero che esso ha l'importantissima funzione di nutrirsi delle alci deboli o malate, un animale che si diffonde con grande rapidità in Finlandia, tanto che ogni anno, in autunno, si è obbligati ad ucciderne circa ottantamila esemplari, cioè la metà della popolazione esistente. Gli alci sono infatti pericolosissimi per il traffico, in quanto spesso restano investiti dalle auto che attraversano i boschi della Finlandia, con conseguenze spesso mortali per il guidatore. Un maggior numero di predatori, lupi, orsi e linci, potrebbe quindi aiutare a mantenere l'equilibrio naturale. Ma in realtà i finlandesi reagiscono ancora ad un impulso atavico: quello che li spinge a vedere nel lupo un nemico e in quanto tale, da eliminare.

Se leggiamo le lettere che arrivano al quotidiano di Turku dalla zona di Mynämäki, tutte, o quasi, ispirate al pregiudizio che i lupi mangiano i bambini, e, aggiungiamo noi, se non li trovano abbastanza in carne si rivolgono agli amati cani da cortile, notiamo tre motivi fondamentali per l’odio nei confronti di questo predatore (indicati da Turun Sanomat, 4.11.2013), che sono: 1) il lupo è pericoloso per l’uomo. Il che non è affatto vero, dato che non c’è stato alcun caso da decenni di attacchi nei confronti dell’uomo (pochissimi del resto quelli degli orsi) 2) i lupi sono molti: non è affatto vero, come abbiamo visto il loro numero è limitato, area per area, a pochi singoli. Il loro numero viene esagerato perché le orme di un solo lupo vengono scambiate per quelle di un branco 3) la propaganda anti-lupo si diffonde tramite i social media, e questo è purtroppo vero. Nel novembre del 2014 Lassi Rautiainen, un imprenditore nel settore del turismo ecologico che a Kuhmo si occupa del Wildlife Safaris Finland, ha affermato che l’odio per i lupi rappresenta un grave danno per il turismo, che potrebbe beneficiare di “safari” fotografici, come già si fa nella provincia di Kainuu.

Image (Foto L. Rautiainen)

A Kuusamo esistono già una ventina di iniziative simili, che hanno avuto circa seimila clienti appassionati di “wolf wathcing”. Questa possibilità di sfruttamento turistico non è stata invece capita nella provincia di Turku, dove si continua a considerare il lupo non solo nocivo, ma pericoloso.

Il lupo delle favole è personaggio notissimo, e non solo nordico, ovviamente. In Finlandia la sua fama di ammazzabambini risale a tempi lontani ed è una fama per nulla usurpata. Tra il 1880 e il 1881 ad esempio furono sbranati nella Finlandia sudoccidentale ventidue fanciulli sotto i dieci anni. Questo almeno stando alla stampa dell'epoca. E' però probabile che si trattasse di più di un lupo e comunque c'è anche chi sospetta che alcuni di questi bambini infanti fossero stati volutamente abbandonati nella foresta, proprio come nella favola di Biancaneve. Ciò non toglie che la documentazione sia accurata e piuttosto impressionante. Nella parrocchia di Mynämäki, a pochi chilometri da Turku, quella dove appunto la paura del lupo ha solide radici, nei registri parrocchiali furono segnate le ventidue morti cui abbiamo accennato, dovute a lupi i quali attaccavano soprattutto i pastorelli che portavano le greggi al pascolo.

Image Qualcuno, come Ida Laakso, detta "susi-Ida" (Ida dei lupi) poté raccontare ancora negli anni sessanta del secolo scorso la propria storia di come era sfuggita alle zanne del malvagio carnivoro. In realtà infatti non si trattava di un branco, ma di un solo esemplare divenuto “man-eater”, come le tigri dell’India.

La necessità di liberarsi di questi animali “assassini” fece diffondere in Finlandia la figura del cacciatore di professione, si trattava generalmente di russi, il quale se ne andava da solo per la foresta in cerca del nemico lupo. Quello che aveva sbranato ventidue bambini, e che è recentemente ricomparso, per fortuna impagliato, nello scantinato di una scuola elementare di Turku, era un esemplare di grossa taglia, e poiché non aveva paura dell'uomo si sospettò che fosse fuggito da uno dei circhi che giravano nella regione, probabilmente russo. Ma si sa, in Finlandia, di solito il male viene dall'est, e negli anni della cortina di ferro si raccontava che gli unici esseri viventi, o meglio che restavano viventi, che riuscivano a oltrepassarla erano proprio i lupi, che dalle foreste sovietiche si riversavano in quelle finlandesi, facendo strage di animali da allevamento, cani e qualche volta bambini. Insomma, se non si poteva dimostrare che i comunisti mangiavano i bambini, si poteva affermare senza poter essere smentiti che i loro lupi lo facevano o avrebbero potuto farlo.

Il governo di Juha Sipilä ha tagliato di tutto, come è noto, ma ha aumentato i finanziamenti all’esercito e alla Guardia di frontiera. Questa volta, hanno pensato a Helsinki, i cattivi lupi di Putin che vogliono venire a mangiarsi la piccola Liisa avranno pane per le loro zanne.

Image Diffusione del lupo in Europa

(La Rondine - 2.10.2015)