1975: quando Helsinki fu capitale d'Europa
di Gianfranco Nitti   

Image Mikko Pyhälä

Lo spirito di Helsinki in una mostra fotografica

Nel luglio 1975, Helsinki divenne la capitale d'Europa per un breve lasso di tempo, ed in particolare il 1° agosto di quell’anno, che segnò la fine della lunga fase di negoziazione della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE, in finlandese ETYK) con un vertice che riunì nello splendido edificio in marmo di Carrara della Finlandia Talo, opera del grande architetto Alvar Aalto, i capi di Stato di 35 paesi e le loro delegazioni.

"Dopo la conferenza, i media internazionali iniziarono a parlare di 'Spirito di Helsinki', che abbiamo scelto come nome della mostra. Si tratta di una nuova rivisitazione delle calde giornate estive di quel 1975 quando la piccola Finlandia e la luminosa e nuova Casa Finlandia erano pronte a ricevere tutti i capi di stato europei e delle superpotenze USA ed URSS. La mostra ripercorre le storie di quello che è successo in giro per la città e con quale tipo di sforzi un piccolo paese fosse riuscito a organizzare un evento così importante ", dice Johanna Tolonen, direttrice della Finlandia Talo, sul contenuto della mostra.

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Sempre nella Casa Finlandia si è svolto nel mese di luglio scorso una solenne celebrazione del 40° della CSCE, organizzata dal Comitato Parlamentare dell’OSCE, organismo che nacque come stabile emanazione di quella Conferenza e per realizzare i contenuti del famoso Atto Finale di Helsinki, che fu firmato proprio in quel 1° agosto del 1975. Tale evento celebrativo e commemorativo ”è stato il catalizzatore per l'organizzazione della mostra", afferma Johanna Tolonen .

Le immagini d’archivio ed i testi esplicativi selezionati per la mostra, mettono anche in luce gli eventi paralleli di quei giorni. Ad esempio, Betty Ford, la moglie del Presidente degli Stati Uniti, Gerald Ford, ammirò le case di moda finlandesi del tempo, Marimekko, Vuokko, Friitala e Polar-Turkis, durante la presentazione delle loro produzioni in una sfilata di moda presso il ristorante Walhalla nella fortezza sull'isola di Suomenlinna.

ImageIl famoso fumettista finlandese, Kari Suomalainen, intinse anche la sua penna tagliente sui temi preparativi della CSCE. La simbolica immagine "Direzione CSCE" ("Suuntana ETYK") apparve sul quotidiano Helsingin Sanomat. Fu lui ad inventare la battuta della "nassa di Kekkonen" il nome per Finlandia Talo, circondata da una barriera di sicurezza a catena, in cui i prestigiosi ospiti venivano incanalati. La mostra presenta cinque sue vignette satiriche CSCE. Urho Kekkonen fu il carismatico Presidente della Repubblica finlandese che riuscì a far arrivare i leaders dell’epoca, spesso disposti sui fronti contrapposti ddella Guerra Fredda. La firma dell’Atto Finale simboleggiò una svolta storica in merito al concetto di sicurezza in Europa che venne legato alla cooperazione per una composizione pacifica delle controversie, gettando il seme della fine della stessa Guerra Fredda.

Chi scrive era all'epoca un giovane laureando in Diritto Internazionale con una tesi di laurea legata alla CSCE e si trovava ad Helsinki con una borsa di studio, proprio per la tesi, avendo la fortuna di essere accreditato e di poter assistere a quell’evento di grande portata per il destino dell’Europa ma anche dell’umanità.

Image A. Moro, terzo da destra

Ebbi quindi l’occasione di vedere anche Aldo Moro firmare l’Atto Finale. In una delle foto della mostra, si intravede Moro un po’ ripiegato e concentrato ad ascoltare in cuffia l’interpretazione dei discorsi. Della delegazione faceva parte anche un grande testimone e tessitore per l’Italia di quella Conferenza, l’ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, personalità di grande cultura e di profonda esperienza diplomatica. E firmando Moro nell’agosto 1975 l’Atto Finale della Conferenza di Helsinki, sia come presidente del Consiglio sia come presidente di turno della Comunità Europea, gli fu da qualcuno contestato che era illusorio sottoscrivere un indirizzo così innovativo mentre da parte di Leonid Breznev si affermava il permanere della "sovranità limitata" degli Stati amici dell’URSS. Tuttavia Moro replicò profetico: "Il signor Breznev passerà e il seme che tutti insieme abbiamo gettato darà i suoi frutti" (http://www.30giorni.it/articoli_id_2627_l1.htm)

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La mostra comprende anche una raccolta di firme di prova dell’Atto Finale da parte dei capi di stato, importante reperto recuperato durante il vertice dall’ambasciatore Mikko Pyhälä, che da giovane diplomatico partecipò alla preparazione dell’evento nel Segretariato CSCE.

Testo dell’Atto Finale di Helsinki: http://www.osce.org/it/mc/39504?download=true
Vedi anche : https://finlandiatalo.fi/en/visitor/restaurant-services/cafe-veranda/galleria-veranda
 
Progettazione della mostra CSCE 40-year jubilee exhibition Spirit of Helsinki del Zeeland Group / Eija Vierimaa, testi Jukka Juhola

Prodotto da Finlandia Hall Ltd / coordinatore Johanna Saario

Fino al 31 Agosto presso la Galleria Veranda, Finlandia Talo, aperta da lunedi a venerdì dalle 9 alle 19, Karamzininranta 4, ingresso libero attraverso Café Veranda. Tel. 358 9 40 241.

(La Rondine - 27.9.2015)