Italiano arrestato a Helsinki
di Nicola Rainò   

Paolo Barattieri, imprenditore 53enne di Brescia condannato a cinque anni di galera dal tribunale di Como per una truffa da 24 milioni di euro legata a operazioni di finta compravendita di acciaio avvenute nel 2001, è stato catturato all’aeroporto di Helsinki,  e trasferito in Italia grazie a un mandato di cattura europeo. Da diversi giorni è nel carcere di Como.
 

Barattieri è accusato di aver fatto parte della cosiddetta "banda dell’acciaio" specializzata in truffe ai danni di grosse società, soprattutto del Nord Italia e del centro Europa.
Sostenevano di essere mediatori d’affari e di voler vendere una grossa partita di profilati di acciaio: il prezzo era più basso di quello di mercato. Spesso consegnavano una piccola quantità di merce e poi sparivano con l’anticipo. Altre volte presentavano una fideiussione che però, quando il compratore prima dell’arrivo della merce dava via libera al pagamento sulla banca estera, veniva sciolta e il denaro spariva in mille rivoli.
Insomma, secondo i giudici di Como che hanno contannato gli 11 componenti della banda, si trattava di un meccanismo truffaldino bene organizzato.