Della presunta supremazia scandinava
di Alessandro Buoni   

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E degli italiani avvitati sul fusillo: ciascuno tira acqua al suo Mulino

Ogni tanto sulla stampa italiana e non si leggono classifiche di ogni genere. Sulla felicità, sull'inquinamento e sulle prime dieci spiagge incontaminate. Dov'è la città o la nazione dove si vive meglio? Immancabilmente i paesi scandinavi raggiungono i primi posti, mentre in Italia Emilia e Trentino la fanno da padroni. Considerando che in Italia la mobilità geografica è pari a zero non si capisce perché tutti si ostinino a vivere in Veneto, in Calabria o a Milano quando potrebbero spostarsi tutti in Trentino o in Emilia.

È evidente che le classifiche sono fatte per compiacere i propri lettori. Se voglio compiacere i ciclisti citerò Ferrara e le sue piste ciclabili. Mi guarderò bene dal farlo nel TG Veneto dove invece mostrerò il Vescovo che inaugura il nuovo capannone costruito in mezzo a due rotatorie dove la pista ciclabile sarebbe un intralcio. Se voglio mettere in cattiva luce i paesi nordici e compiacere i clericali metterò in correlazione il loro tasso di secolarizzazione con i loro tassi di suicidio e alcolismo. Lo stesso dicasi del PISA test, che come ho scritto tempo fa, è fatto su misura sul modello scolastico anglosassone, ma viene utilizzato allegramente per parlar male della scuola italiana (l'Italia è l'unico paese al mondo dove gli insegnanti parlano male della scuola citando fonti straniere).

ImageAnche la stampa stampa nordica o anglosassone, spesso citate come modelli di obiettività, portano l'acqua al proprio mulino, pur rivolgendosi ad un target diverso. Il loro sport preferito infatti è quello di mettere in cattiva luce il sud Europa e dimostrare la propria superiorità antropologica. Vuoi la criminalità, vuoi la processione di San Gennaro, vuoi Berlusconi, tutto fa brodo per ribadire lo stesso concetto: noi siamo l'Europa protestante borghese e capitalista, loro sono l'Europa cattolica, contadina e cialtrona.
Lo stesso trattamento è riservato ai propri connazionali che non si allineano al politicamente corretto. Non vedrete mai alla BBC il punto di vista della casalinga di Manchester. I giovani sono quelli che frequentano Cambridge, i vecchi giocano a golf e mandano i figli a Cambridge, gli immigrati sono tutti integrati e vanno a Cambridge.(Ma quanti iscritti avrà l'Università di Cambridge?). Gli inglesi alla BBC sono tutti atei o al massimo buddisti, nemmeno un prete per chiaccherar.
Gli outsiders, la periferia alcolizzata,violenta, decerebrata, razzista, ignorante e bigotta, viene rappresentata attraverso documentari dal sapore lombrosiano. Basti pensare al programma dello chef James Oliver che educa alla cucina meditterranea le casalinghe inglesi, ovviamente tutte brutte, ciccione e alcolizzate, mentre in Italia Clerici e Parodi proteggono le casalinghe dai perfidi chef stellati.

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Tempo fa era apparso un articolo nel quale si faceva il seguente esperimento. Si lasciava un portafoglio per strada e al primo posto nella restituzione svettava Stoccolma. Adesso mi imbatto in un altro articolo che con lo stesso metodo scientifico (11-12 portafogli) dimostra che Helsinki è la capitale dell'onestà, mentre Madrid e Lisbona si trovano agli ultimi posti. Le città italiane sono state risparmiate, questa volta.
Al di là della scarsa scientificità dell'esperimento quello che conta è capire lo scopo di questi articoli, ovvero, come già detto prima, “dimostrare” la superiorità antropologica della cultura nordica.

Il cattolicesimo conservatore degli anni ruggenti compiva l'operazione opposta dipingendo il Nord Europa come la porta dell'Inferno mentre l'Italia il paradiso nella misura in cui non si facesse abbagliare dai falsi miti nordici dell'autodeterminazione dell'individuo, modelli sbagliati di famiglia e la secolarizzazione.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra insomma.

Da segnalare questa notizia, riportata su varie testate, dove con grande sorpresa la Danimarca, secondo il rapporto “World Happiness” è il paese con il più alto tasso di felicità. Nei primi posti ci sono udite udite tutti i paesi nordici. Il Regno Unito si trova al 22mo posto, l'Italia in fondo al 45mo posto tra Slovenia e Slovacchia.Tra i sei parametri presi in considerazione il giornalista traduce “social support” con “l'aver qualcuno su cui contare”.

Io mi permetto di tradurre social support con stato sociale o welfare, una roba che spiega il perchè i paesi scandinavi sono ai primi posti della classifica ammesso che si condividano questi parametri per determinare la felicità.
Per la cronaca lo stato sociale è l'esatto opposto dell'aver qualcuno su cui contare.
Lo Stato sociale è quella cosa per cui anche se non hai nessuno su cui contare c'è qualcuno che pensa per te ovvero lo Stato. Aridatece gli articoli sulle vacanze intelligenti!
Dulcis in fundo ecco la BBC che non perde tempo a commentare la recente dichiarazione omofoba di Barilla.
Nell'articolo c'è una punta di veleno contro il capitalismo familiare, celato nella frase iniziale “Guido Barilla, chairman of the company of the same name”. A seguire si sottolinea l'attaccamento di Barilla a valori tradizionali della famiglia che appaiono negli spot Barilla. Capitalismo familiare, valori della famiglia, spot con la famiglia tradizionale.

Nel finale l'articolista al posto della solita Mafia (che secondo me ci stava benissimo) fa sapere che in Italia, nonostante una forte cultura gay (forse l'articolista frequenta solo stilisti italiani), non sono ancora stati riconosciuti I diritti delle coppie dello stesso sesso.
L'articolo è pieno di invidia e pregiudizio anticattolico.

Ricordate la pubblicità Barilla del fusillo? Un papà deve partire per un viaggio di lavoro, saluta la figlioletta e al suo arrivo in albergo trova un fusillo Barilla in tasca che lo riporta con la mente a casa (poi tira una riga di coca e arriva la escort in camera, ma quella parte è stata censurata...).

Ecco caro mio giornalista della bibicci. Di' alla casalinga di Manchester di provare con il fish and chips al posto del fusillo! Questi inglesi ci fanno la morale e non hanno neanche il bidet!
Bastava citare A.Smith che dice “non è per la benevolenza del macellaio che ho la bistecca in tasca” per far vedere la pochezza del capitalismo italiano. Gente che vuole la rivoluzione liberale e poi divide i consumatori in categorie!

Ve lo immaginate negli Stati Uniti il direttore di MacDonald's andare in TV e dire “il nostro target è la famiglia tradizionale, se a voi omosessuali non piacciono i nostri hamburger cambiate fast-food”?

Ognuno tira l'acqua al suo Mulino. La differenza è che il Mulino anglosassone tira ancora abbastanza. Il Mulino bianco invece è a secco, ma questa classe dirigente di contadini arricchiti continua sempre a macinare a vuoto come i bei tempi andati, proponendo modelli culturali morti e sepolti.


(La Rondine - 30.9.2011)