Rassegna stampa al 18.2.2013
di Paola Colleoni   

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A Roma Mussolini ha ancora qualche fan

Riku Jokinen, Helsingin Sanomat 17.2.2013

Helsingin Sanomat sulle tracce del fascismo in provincia di Roma. Nella foto Fernando Frasca (a sinistra) e Ivano Petrazzi accolgono i clienti del bar con il saluto romano ad Affile, comune sui colli in provincia di Roma. I fascisti cominciarono ad utilizzare il saluto romano alla fine degli anni 1910. Oggi è proibito dalla legge italiana.

Il barista alza la mano per il saluto romano. “Vaffanculo” lo apostrofa in risposta l'uomo seduto sullo sgabello del bar. “Lui è comunista” borbotta il barista Ivano 'Gatto' Petrazzi col braccio ancora alzato. Il comunista sembra irritato, ma resta a bere il suo caffè.
Ivano Petrazzi non è un comunista, è un fascista. Possiede un bar ad Affile, comune sull'Appennino ad un'ora e mezza di macchina da Roma. A prima vista Petrazzi possiede il tipico bar italiano, con macchine per il caffè e cianfrusaglie calcistiche. Poco a poco l'occhio scorge le targhe in marmo appese al muro.
“Chi non sa fare la guerra, molto difficilmente può far la pace.”
“Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani.”
Questi sono solo alcuni degli slogan del dittatore fascista Benito Mussolini. Sopra al bancone del bar sono allineate delle bottiglie di vino che sull'etichetta mostrano una foto di Mussolini. Gli amici di Petrazzi le hanno portate dopo una visita al monumento funebre di Mussolini a Predappio. Petrazzi sbatte sul bancone un pezzo di carta dove sono elencate tutte le più importanti leggi promulgate da Mussolini negli anni tra il 1922 e il 1943.

ImageSussidi per la disoccupazione, pensioni, diminuzione del lavoro a 40 ore settimanali.
“Per me è stato un grande statista” dice il barista, e in Italia molti la pensano allo stesso modo, soprattutto qua ad Affile, paese natale del comandante fascista Rodolfo Graziani. Mussolini non è stato sradicato dalla mente degli italiani come il dittatore nazista Adolf Hitler in Germania.
Entra un uomo con un cappellino militare. “Lui è un camerata” lo presenta il barista Petrazzi. Fernando Frasca comincia a spiegare la sua situazione. Dopo 39 anni di lavoro dallo stato gli dovevano arrivare 2000 euro al mese, ma negli ultimi due anni ne ha ricevuti solo 700. “La gente è sotto pressione. È uno schifo totale.” Questa è la situazione italiana riassunta da Frasca.
Il fascismo di oggi è facilmente legato ai tristi vanti di fanatici del calcio e vecchi di paese. Ma il fascismo influenza tutt'oggi la politica italiana. Il leader della coalizione di centro-destra Silvio Berlusconi ha preso prudentemente posizione affermano che Mussolini fece anche delle cose giuste. Berlusconi ha una lunga tradizione d'amicizia con i fascisti. I neofascisti hanno preso parte al suo governo, cosa che si è tradotta in una rigida politica sull'immigrazione.
“Berlusconi è l'incarnazione di Mussolini” scherza Petrazzi. Come molti estremisti di destra anche lui voterà per il Popolo Della Libertà alle elezioni parlamentari di fine febbraio.
Ma quelle leggi razziali. Mussolini nel 1938, per compiacere Hitler, promulgò le leggi razziali che restrinsero i diritti degli ebrei e delle popolazioni indigene delle colonie. Nei campi di concentramento finirono 7500 ebrei. Molti italiani considerano questo come l'unico errore di Mussolini. “Non sono razzista ma.. sono amico di tutti coloro che vengono in Italia per lavorare” comincia Petrazzi “Gli italiani al tempo del fascismo costruirono comunque ospedali, scuole e strade in Libia Somalia ed Etiopia. Dopodiché non è successo altro.


Nella casa cooperativa della città di Latina l'atmosfera è quella di un talent show alla American Idol. I candidati locali del partito di Forza Nuova si susseguono sul palco per presentarsi e parlare dei temi della campagna elettorale. Due dei candidati si bloccano sotto lo sguardo del pubblico e di Roberto Fiore, capo-partito giunto da Roma.

ImageQuesti sono loro, i neofascisti, eccetto che neofascisti non possono essere chiamati. “Siamo nazionalso.. cioè, un militante” comincia un attivista. “Intende dire che siamo forzanuovisti” lo aiuta un amico. Il leader del partito Fiore spiega che il partito non si riferisce a se stesso come fascista perché questo termine appartiene al passato.
“Mussolini fu anticomunista, anticapitalista e nazionalista. Ci sono somiglianze con il nostro partito.. beh, non sono certo casuali” ammette comunque Fiore, che non nasconde la sua simpatia verso Mussolini. “Posso tranquillamente affermare che Mussolini ha fatto più bene che male. Una delle buone cose fatte da Mussolini spesso menzionata è la città di Latina, dove ora si trova Fiore, di fronte alla casa cooperativa. L'area era prima parte delle paludi Pontine, che Mussolini bonificò per estirpare il virus della malaria.
Il programma politico di Forza Nuova rappresenta il pensiero dell'estrema destra italiana. Il partito cerca di attirare quegli italiani che ne hanno abbastanza dei partiti corrotti, della crisi dell'euro e della disoccupazione. Forza Nuova aspira ad ottenere un milione di voti nelle elezioni parlamentari di fine febbraio. Nello stesso tipo di elettorato cercano di pescare voti anche Fiamma Tricolore e CasaPound.
Immigrazione?
“L'Europa dovrebbe abolirla del tutto, non è il modo giusto per risolvere il problema della povertà in Africa, le persone dovrebbero esser aiutate lì” dice Fiore.
Unioni omosessuali?
“Il matrimonio è sempre stato tra uomo e donna. Non crediamo che gli omosessuali abbiano bisogno di altri diritti. Il compito della famiglia è quello di fare figli, dare continuità alla comunità.”
Banche?
“Devono esser nazionalizzate. Lasceremo il debito pubblico insoluto e torneremo alla valuta nazionale, la lira.”
Il sessantenne accanto a Fiore annuisce. Fabrizio Consorte è stato un militante per 45 anni. Da giovane ha preso parte ai movimenti di Ordine Nuovo e Fronte della Gioventù. Gli attivisti di queste organizzazioni si resero colpevoli di atti di violenza politica e attentati di stampo terroristico negli anni '70, i cosiddetti anni di piombo. Consorti afferma che rimase estraneo a tali fatti “Avevo i problemi comuni a ogni giovane. La polizia mi ha trattenuto in cella qualche notte.” Dice di esser ancora coinvolto nel movimento perché “la fiamma deve continuare ad ardere.”
“Il popolo dovrebbe essere al potere, invece siamo schiavi, non ci è rimasto niente.”