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Il sogno

Israele nell'Unione europea. Accolto dal ministro degli Affari Esteri isralieno Avigdor Lieberman, Berlusconi è arrivato a Telaviv per la visita di tre giorni in Israele. Accompagnato da sette ministri (Scajola, Matteoli, Sacconi, Frattini, Ronchi, Prestigiacomo e Fazio), il premier è stato ricevuto poi a Gerusalemme dal primo ministro Netanyahu. Oltre che da un abbraccio caloroso con Netanyahu, il premier è stato salutato da picchetto d’onore e grandi parole d’elogio. "Caro Sivlio - ha detto Netayahu - siamo molto felici di averti a Gerusalemme. L’Italia è uno dei più grandi amici di Israele e la tua è una visita storica. Israele è legata all’occidente e Roma e Gerusalemme hanno gettato le basi della cultura occidentale". Il presidente del Consiglio ha ringraziato il primo ministro israeliano per l’accoglienza. "Sono qui - ha spiegato il presidente del Consiglio - per testimoniare l’amicizia dell’Italia al popolo di Israele. L’Italia ha relazioni così strette solo con altri pochi Paesi". Berlusconi ha rivelato, poi, un suo sogno: "Annoverare Israele tra i paesi dell’Unione europea". (Il Giornale, 5.2.10)

 

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Normale sarà lei! Stampa E-mail
di Stefano Alberico e Nicola Rainò   

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Il mondo "supernormale" dei fumetti di Marko Turunen

Il mondo dei comics trova in Finlandia un terreno fertile, per la presenza di scuole, accademie e festival che sanno valorizzare giovani artisti i quali in questo campo trovano modo di esprimere idee nuove. È il caso di Marko Turunen, che abbiamo intervistato dopo il festival del fumetto 2008 di Helsinki.

[ La video intervista ]

Qualche anno fa avevamo intervistato a Radio Fo un gruppo di artisti bolognesi raccolti intorno all’editrice Canicola, e in quell’occasione avevamo fatto conoscenza con Amanda Vähämäki, giovane del 1981 di Tampere che dopo aver studiato all’Accademia di Bologna si era aggregata ai canicolari. Image

Ne era nato un volume, “Campo di Babà”, del 2006, su cui aveva meditato il nostro Giacomo Bottà. Quel libro, scriveva Bottà, “è anche una cosmogonia dell’infanzia: orsi che guidano la macchina, paperino, vecchie emiliane strabiche, dinosauri, grassoni sudati e cani che si lamentano.” I suoi personaggi è “come se fossero lì per la prima volta, come se tutto stesse succedendo per la prima volta”.
Lo stesso sentimento di un evento primordiale si avverte davanti ai disegni di Turunen, ma con un tono diverso. Mentre la Vähämäki utilizza un disegno dai tratti realistici ma “straniato” per storie dal contenuto onirico, in Turunen la realtà è abolita per principio. Quella, ci dice, appartiene alla fotografia. Lui non ci prova nemmeno a distorcerla, ma ci butta a capofitto in un mondo abitato da alieni usciti da metarealtà come i fumetti e i cartoni degli anni ottanta mixati con sagome dei comics televisivi e i videogiochi odierni. Una volta entrati nella sua dimensione, si abbandona ogni regola di causa ed effetto, gravità e prospettiva, normale per così dire, per entrare in una dimensione “supernormale”.

ImageNon è il futuro, quello che presenta Turunen, perché i suoi alieni con occhi da marziano vengono confinati in un paesaggio arcaico, spesso di rovine, dove l’unico appuntamento possibile è quello con la morte. Presagi, più che storie, come in certe tavole medievali. Bosch più che Warhol. Si pensi all’uso dei colori, alla loro invadenza, quando sovente si fanno essi stessi disegno e racconto. Leggerlo, guardarlo, è una scommessa. Dopo, tutto sembra diverso.

Marko Turunen è un giovane (ma è ancora giovane uno del 1973?) artista di Lahti, formatosi all’Accademia di Turku, che si è fatto conoscere nel 1998 pubblicando due riviste, che si chiamavano “Super” e “Normal”: nell’una comparivano supereroi, nell’altra personaggi privi di poteri. Insieme con Annemari Hietanen dirige una piccola casa editrice, Daada. Ha avuto vari riconoscimenti internazionali.
In Italia, per le edizioni Canicola, è uscito La morte alle calcagna, nel 2007.


Volumi pubblicati e loro traduzioni in altre lingue:

- Ufoja Lahdessa 1/4, Daada 2008
- Supernormal, Daada 2008
- Lihat puntarissa, Daada/Kreegah Bundolo 2007
- La Morte Alle Calcagna (Kuolema kulkee kintereillä), Canicola 2007
- L´Amour au Dernier Regard (Rakkautta viimeisellä silmäyksellä), nuova edizione, Fremok 2006
- Base (Pohja), Fremok 2005
- La Mort Rôde ici (Kuolema kulkee kintereillä), Fremok 2005
- Kuolema kulkee kintereillä, Daada 2004,
- Basis (Pohja), Edition Moderne 2004,
- Pohja, Johnny Kniga Kustannus 2003,
- L´Amour au Dernier Regard (Rakkautta viimeisellä silmäyksellä), Fremok 2003
- Tiskipäiväkirja (Super nro 4), Daada 2002
- Rakkautta viimeisellä silmäyksellä (Super nro 6), Ubu 2000

 
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Eventi

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Sibafest 2010: dagli Apocalyptica a Jukka-Pekka Saraste

Il festival dell’Accademia Sibelius quest’anno offre un programma ricchissimo. Fra le varie proposte, segnaliamo che venerdì 5 febbraio dalle 21 al Korjaamo (Töölönkatu 51 a-b, biglietti: 34 - 36€) sono di scena i celebri Apocalyptica, gruppo composto da 4 violoncellisti educati all’Accademia che nel 1995 ebbero l’idea di suonare brani dei Metallica al violoncello. Il successo del metal melodico fu immediato, e presto la band prese a comporre pezzi propri e a incidere dischi che hanno venduto più di 3 milioni di copie. Ad oggi gli Apocalyptica hanno tenuto circa 900 concerti in 50 paes. Il concerto di venerdì apre il tour finlandese Kaamos, dove si esibiranno esclusivamente in sale da concerto. Sabato 6 alle 17 nella Rake-Sali (Erottaja 4, biglietti 10/7€) è la volta dei Finno-Balkan Voices, un gruppo vocale folk, composto da cantanti finnici e ospiti bulgari dell’Accademia di Musica, Danza e Belle Arti di Plodiv, diretto da Dora Hristova del coro Le Mystère des Voix Bulgares. Infine il gran finale alla Finlandia-talo (Mannerheimintie 13e, biglietti: 20/15€): l’orchestra sinfonica della Sibelius-Akatemia, diretto dal celebre maestro Jukka-Pekka Saraste. I solisti sono Sirja Nironen al violoncello e Roope Gröndahl al piano. Il programma comprende la Fantasia Ceremissa di Uuno Klami, la Rapsodia di Paganini di Rahmaninov e la Sinfonia nro 1 di Gustav Mahler.

Qui tutto il Programma

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Eventi

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In morte di Mariano Barsetti, figurinaio

Bagni di Lucca 3.12.1924 – Sideby (Vaasa) 31.1.2010

È morto di un male incurabile Mariano Barsetti, e scompare con lui un altro dei 'precursori' della storia della migrazione italiana in Finlandia degli anni '50. Originario di Bagni di Lucca, s'era trasferito agli inizi del decennio 1950 in Svezia, portandosi dietro un lavoro tipico della sua terra, quello del figurinaio, modellando e vendendo statue di gesso e d'alabastro. Il mestiere l'aveva poi accompagnato in Finlandia, dove si trasferì, facendo base prima a Turku (nel 1954), quindi a Tampere, prima di trasferirsi a Sideby, piccola città sulla costa dell'Ostrobotnia, a metà strada tra Vaasa e Pori.
Qui, oltre a lavorare nella sua ditta, si dedicava con passione alla caccia e alla pesca, attività che svolgeva con abilità e passione, guadagnandosi la stima dei concittadini. Che raggiunse l'apice quando, intorno all'anno 2000, salì all'onore delle cronache per essere riuscito a uccidere un lupo cui veniva data la caccia da tempo. Grazie alla proficua attività di cacciatore, poteva permettersi di conservare un'altra tradizione della sua terra d'origine, ormai una rarità anche in Italia. La preparazione del 'biroldo', un insaccato tipico della Garfagnana realizzato con il sangue e la testa del maiale, insieme con carne di selvaggina.
Alla moglie Heli e al figlio Luigi va il commosso ricordo dell'amico di una vita, il concittadino Giovanni Castelli, che con lui ha diviso cinquant'anni di Finlandia, di pesca, di biroldi, di vero affetto fraterno.

 

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