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Finlandia: Expo Milano ‘si presenta’

Successo per l'Esposizione Universale di Milano alla fiera del Turismo di Helsinki 'Matka (15-18 gennaio), l'evento di settore principale nel Nord Europa. Lo stand dell'Expo, sito all'interno dell'area italiana, ha ottenuto un record di visitatori grazie a una serie di iniziative organizzate ad hoc. Oltre le attivita' promozionali, i delegati italiani hanno tenuto una presentazione dell'Esposizione e sviluppato contatti con operatori turistici finlandesi per concordare pacchetti di viaggio ritagliati su misura per il pubblico nordico.
Inoltre, l'ambasciatore italiano a Helsinki Giorgio Visetti ha ospitato presso la sua Residenza una presentazione organizzata insieme a Expo, cui sono intervenuti oltre una cinquantina di presenze istituzionali, rappresentanti di associazioni imprenditoriali, societa' finlandesi legate al mondo della Green economy e delle fonti di energia sostenibile, oltre che numerosi operatori turistici.

Valorizzazione della piattaforma multimediale "Expo Business Matching"

La presentazione ha permesso di illustrare i principali contenuti della prossima Esposizione: la rilevanza delle tematiche trattate per lo sviluppo sostenibile, la suddivisione dei siti in padiglioni nazionali e cluster, gli eventi correlati che avranno luogo durante il semestre, le modalita' di acquisto dei biglietti d'ingresso. La sede diplomatica ha anche promosso la partecipazione di Expo alla Fiera, tanto che si e' riusciti a valorizzare la piattaforma multimediale "Expo Business Matching", frutto della collaborazione tra Expo Milano, Farnesina, ministero dello Sviluppo economico, ministero delle Politiche agricole, Camera di Commercio di Milano, Ice. Lo strumento ha attirato l'interesse dei presenti, in particolare delle associazioni di impresa. La stessa Fiera si e' dimostrata un evento-chiave per la promozione con 82 Paesi partecipanti e con un numero di visitatori in crescita rispetto alle edizioni precedenti. (22.01.2015)

dal sito del Ministero Affari Esteri

 

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Holi Festival a Tampere Stampa E-mail
di Claudia Cannatà   

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La Festa dei colori: “Let the colors shower joy”

Lo scorso 17 marzo è stato celebrato, a Tampere, l’Holi Festival. L’evento si è svolto, nel primo pomeriggio, a Keskustori, la piazza principale della città finlandese dove si respirava uno stato d’animo all'insegna dell'euforia. Le tante persone, che hanno preso parte all’evento hanno portato nella grigia Tampere di fine inverno una luminosa esplosione di colori.

L’Holi, anche conosciuto come Festival dei Colori, è generalmente celebrato sotto il sole, sull'erba in fiore, e la gente, insieme ai colori, si lancia secchiate d'acqua. A Tampere, invece, i partecipanti hanno dovuto accontentarsi di una battaglia di palle di neve. L’evento è stato promosso dalla RASMUS, la settimana contro il razzismo, che ha deciso di chiamarlo “Holi for Equality” con lo scopo di fornire una piattaforma per l’interazione fra culture diverse. Come si legge sulla pagina facebook ufficiale dell’evento “durante l’Holi Festival, ciascuno è spalmato o spruzzato di una miriade di colori che rendono impossibile distinguersi per il colore della pelle, la religione, il paese, il sesso o le convinzioni. Così, siamo giunti a questa innovativa idea di celebrare l’Holi per promuovere una piattaforma multiculturale comune”. Lo scopo principale era, dunque, quello di creare un evento colorato che potesse fornire un’opportunità per le interazioni multiculturali per tutte le nazionalità presenti a Tampere.
Holi, il cui significato letterale è “ardente”, è una festa celebrata principalmente da Hindu, Buddhisti e Sikh ed è osservato soprattutto in India, Nepal, Sri Lanka e altri paesi sedi di una grande diaspora di popolazioni indiane. Si crede che esistesse diversi secoli prima di Cristo, ma il suo significato sarebbe cambiato col tempo. Inizialmente era un rito speciale eseguito da donne sposate per garantirsi la felicità e il benessere delle famiglie. Oggi, è la seconda festività più importante del mese di Phalguna (febbraio/marzo), celebrata nei giorni immediatamente precedenti la luna piena. E’ il festival di primavera, momento dell’anno durante il quale c’è abbondanza di colori e frutti. La sua popolarità sembra aumentare col passare degli anni, dal momento che nessuna altra festa dà così tanta libertà alle persone di far emergere il proprio lato fanciullesco. Durante le celebrazioni, le differenze di ogni genere sono cancellate dai colori e la gente si lascia andare alla sfrenatezza, cantando e ballando sul ritmo delle tradizionali canzoni folk. I bambini, in particolare, si divertono a lanciare palloncini riempiti d’acqua ai passanti. Dopo una giornata piena di eventi, le serate si concludono facendo visita ad amici e parenti e scambiandosi dolci e abbracci per augurarsi un caldo Holi. Una delle tradizioni più significative è l’allentamento del rigore delle strutture sociali,che normalmente includono età, genere e casta. L’Holi chiude, infatti, l’ampio divario tra le classi sociali e unisce gli Hindu che, ogni anno, vi partecipano in migliaia, anche perché uno dei suoi scopi è a sfondo religioso, dal momento che commemora molti eventi presenti nella mitologia Hindu. Anche se tra le feste religiose è quella meno importante, è probabilmente, però, una delle più divertenti.

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A Tampere, la giornata è stata divisa in tre momenti topici. Come da tradizione, durante la prima fase, chiunque si trovasse nell’area di gioco ha semplicemente giocato all’Holi. Questo significava prendere dei colori, prevalentemente in polvere, e usarli per “dipingere” i volti e i vestiti dei partecipanti finché non è stato più possibile riconoscersi a causa dei colori sulle facce. Nella seconda fase, ognuno ha ricevuto un grande foglio di carta e colori per scrivere qualcosa nella propria lingua, semplicemente un saluto o anche un messaggio contro il razzismo. Nell’ultima fase, danza e divertimento. I partecipanti, che ormai formavano un grande arcobaleno umano, hanno ballato su alcune delle più avvincenti canzoni Hindi. Nessuna visita finale a parenti o amici, ma per la maggior parte delle persone che erano lì la giornata si è conclusa nei pub della città per celebrare il giorno di San Patrizio. Di cultura in cultura, dalla tradizione dei colori alla tradizione della birra.
Nonostante sia un festival così colorato, ci sono vari aspetti dell’Holi che lo rendono anche molto significativo dal punto di vista socioculturale, religioso e persino biologico. Di sicuro, il festival avvicina le persone alla religione e a certe credenze, è celebrato nel periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e in campagna si aspetta il raccolto e ciò dà una buona ragione per gioire e far festa. Inoltre, come detto, i vincoli sociali ne escono rafforzati. Infatti, per tradizione, durante i giorni dell’Holi anche gli avversari diventano amici, mettendo da parte qualsiasi sentimento di ostilità e lasciando spazio alla fratellanza. Anche la tradizione di far visita ad amici e parenti e scambiarsi doni, durante la serata, aiuta a rivitalizzare le relazioni e a rafforzare i legami affettivi.

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L’Holi, poi, arriva in un periodo dell’anno in cui ci si sente pigri e sonnolenti in maniera del tutto naturale, poiché il corpo prova la stanchezza dovuta al cambio climatico, e per rimediarvi la gente canta e parla ad alta voce. Tutto ciò aiuta a sentirsi più giovani, come sostengono anche i medici. Colori, allegria, buoni sentimenti e buona salute. Ce n'è bisogno anche qui.

(La Rondine - 29.3.2012)

 
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Eventi

Museo Didrichsen - Helsinki

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Tutti pazzi per Munch

Ancora pochi giorni (fino al primo febbraio) per ammirare una mostra d’arte che sta riscuotendo un enorme successo in Finlandia e che ha già convogliato non meno di 60.000 visitatori. Si tratta di opere del celebre pittore e artista norvegese Edvard Munch, in una mostra dal titolo ‘The Dance of Life’, la Danza della Vita’, con pezzi provenienti in larga parte dalla collezione Stenersen del Museo Munch nonché dal Nasjonalmuseum di Oslo, dal Göteborg Art Museum, dalla Thielska Galleriet, da Prince Eugens Waldemarsudde, Turku Art Museum e Galleria Nazionale Ateneum in Helsinki.
Edvard Munch è considerato tra i maggiori artisti visivi del Nord Europa del XX secolo, e molte delle opere esposte sono raramente date in prestito dai musei di provenienza. Il museo Didrichsen, che ne ospita una cinquantina tra dipinti e stampe, è un prestigioso museo privato, che le ha potute ottenere dopo una trattativa durata un decennio. Il museo ha riaperto nel giugno 2014, dopo una ampia opera di ammodernamento e ristrutturazione che ne ha però mantenuto inalterata la splendida struttura situata in una parte della città molto bella dal punto naturalistico.
Il potente messaggio di Munch è costituito spesso, ma non sempre, dal trasferimento artistico di tragedie che colpirono la sua vita: perdita di persone care, malattia, paure, angosce.
Il museo ha pubblicato un ricco catalogo della mostra, Edvard Munch – The Dance of Life, contenente anche una biografia dell’artista, nonché saggi della storica finlandese d’arte Leena Ahtola-Moorhouse e dell’allievo norvegese di Munch Hans-Martin Frydenberg Flaatten. (Gianfranco Nitti)

Lun.,mar. e giov. ore 11-18, merc. 11-20, sab. e dom. 9-19

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www.didrichsenmuseum.fi
Facebook: www.facebook.com/ DidrichsenArtMuseum
Twitter: https://twitter.com/ DidMuseum
Instagram: http://instagram.com/ didrichsenartmuseum

 

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Eventi

150° anniversario della nascita di Jean Sibelius

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Sibelius e l’Italia

Nel 2015 si celebra anche in Italia l’anniversario della nascita di Sibelius (1865-1957): una mostra, film, concerti, seminari, un Convegno internazionale di studi interdisciplinari su uno degli uomini più rappresentativi della Finlandia.
Promosso dall’Ambasciata di Finlandia, dall’Institutum Romanum Finlandiae e da Musicaimmagine, "Sibelius e l’Italia" è realizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Festival Pucciniano, il Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna, il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e molte altre istituzioni.

Sibelius è uno dei più popolari compositori sinfonici del XX secolo e uno degli uomini più rappresentativi della Finlandia.
L’Anno sibeliano si inaugura all’Auditorium Parco della Musica di Roma con i concerti diretti da Antonio Pappano e, nel Museo degli strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con una mostra che racconta l’artista, la sua vita, le sue opere: l’avventura di un uomo che suonava il violino con passione travolgente, che avrebbe dovuto essere un avvocato ma divenne invece il più importante compositore finlandese.

Si prosegue con altri concerti ed eventi fra i quali la giornata sibeliano-pucciniana a Torre del Lago e il Convegno di studi sul rapporto fruttuoso di Sibelius con l’Italia, percepita come “terra ideale, sorgente di natura e arte figurativa”: molte le tematiche interdisciplinari fra cui il “paesaggio sonoro” dell’Italia attraverso incisioni d’epoca delle musiche che Sibelius ascoltò nel nostro Paese.

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Sibelius a Capri nell'aprile 1926

Informazioni sugli eventi

 

 

Eventi

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