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Corrivo

Torino è in Finlandia

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A proposito della scheda di Guido Andruetto (Repubblica.it) sulla Pasta "Torino" che spopolerebbe in Finlandia.

"Dovevo venire in Finlandia per scoprire che a Torino facciamo la pasta!". Il cantante dei Subsonica, Samuel Romano, che in questi giorni si trova in Finlandia per seguire un festival di musica elettronica, ha scovato sugli scaffali di un market locale qual è la marca di pasta più diffusa nei paesi scandinavi: Torino. Prodotta in mille varianti  -  Tricolori, Kaura, Makaroni, Ruis, Lasagne piccolo  -  è la pasta con marchio sabaudo che spopola nel freddo nord. Così, sulla sua pagina Facebook, il frontman dei Subsonica ha scelto immediatamente di postare, ad uso e consumo dei suoi concittadini, le immagini delle confezioni di spaghetti e affini made in Torino.
Repubblica.it.  24.2.2015

Si consiglia al solerte collaboratore del quotidiano di non dare in pasto al lettore italiano notizie sfuggite a voci subsoniche, a qualche frontman, pessima abitudine dell'informazione italiana, soprattutto quando arriva dal "freddo Nord".

La pasta col marchio "Torino", basta leggere sulla confezione, è prodotta negli stabilimenti di Raisio, cittadina non lontana da Turku.
Si tratta di pasta da sempre prodotta in Finlandia, in vari luoghi.
Per alcuni prodotti, nel tempo, sono stati usati nomi italiani, come è normale in tutto il mondo. Spaghetti Milano, ma anche Pasta Perfecto, e Pasta Marino.
Dal 1988 hanno usato il marchio Torino. Forse perché erano gli anni in cui la Lancia faceva furore nelle gare di rally, vincendo sei titoli mondiali consecutivi  dal 1987 al 1992. Quello sì era un marchio sabaudo!
 

 

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Holi Festival a Tampere Stampa E-mail
di Claudia Cannatà   

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La Festa dei colori: “Let the colors shower joy”

Lo scorso 17 marzo è stato celebrato, a Tampere, l’Holi Festival. L’evento si è svolto, nel primo pomeriggio, a Keskustori, la piazza principale della città finlandese dove si respirava uno stato d’animo all'insegna dell'euforia. Le tante persone, che hanno preso parte all’evento hanno portato nella grigia Tampere di fine inverno una luminosa esplosione di colori.

L’Holi, anche conosciuto come Festival dei Colori, è generalmente celebrato sotto il sole, sull'erba in fiore, e la gente, insieme ai colori, si lancia secchiate d'acqua. A Tampere, invece, i partecipanti hanno dovuto accontentarsi di una battaglia di palle di neve. L’evento è stato promosso dalla RASMUS, la settimana contro il razzismo, che ha deciso di chiamarlo “Holi for Equality” con lo scopo di fornire una piattaforma per l’interazione fra culture diverse. Come si legge sulla pagina facebook ufficiale dell’evento “durante l’Holi Festival, ciascuno è spalmato o spruzzato di una miriade di colori che rendono impossibile distinguersi per il colore della pelle, la religione, il paese, il sesso o le convinzioni. Così, siamo giunti a questa innovativa idea di celebrare l’Holi per promuovere una piattaforma multiculturale comune”. Lo scopo principale era, dunque, quello di creare un evento colorato che potesse fornire un’opportunità per le interazioni multiculturali per tutte le nazionalità presenti a Tampere.
Holi, il cui significato letterale è “ardente”, è una festa celebrata principalmente da Hindu, Buddhisti e Sikh ed è osservato soprattutto in India, Nepal, Sri Lanka e altri paesi sedi di una grande diaspora di popolazioni indiane. Si crede che esistesse diversi secoli prima di Cristo, ma il suo significato sarebbe cambiato col tempo. Inizialmente era un rito speciale eseguito da donne sposate per garantirsi la felicità e il benessere delle famiglie. Oggi, è la seconda festività più importante del mese di Phalguna (febbraio/marzo), celebrata nei giorni immediatamente precedenti la luna piena. E’ il festival di primavera, momento dell’anno durante il quale c’è abbondanza di colori e frutti. La sua popolarità sembra aumentare col passare degli anni, dal momento che nessuna altra festa dà così tanta libertà alle persone di far emergere il proprio lato fanciullesco. Durante le celebrazioni, le differenze di ogni genere sono cancellate dai colori e la gente si lascia andare alla sfrenatezza, cantando e ballando sul ritmo delle tradizionali canzoni folk. I bambini, in particolare, si divertono a lanciare palloncini riempiti d’acqua ai passanti. Dopo una giornata piena di eventi, le serate si concludono facendo visita ad amici e parenti e scambiandosi dolci e abbracci per augurarsi un caldo Holi. Una delle tradizioni più significative è l’allentamento del rigore delle strutture sociali,che normalmente includono età, genere e casta. L’Holi chiude, infatti, l’ampio divario tra le classi sociali e unisce gli Hindu che, ogni anno, vi partecipano in migliaia, anche perché uno dei suoi scopi è a sfondo religioso, dal momento che commemora molti eventi presenti nella mitologia Hindu. Anche se tra le feste religiose è quella meno importante, è probabilmente, però, una delle più divertenti.

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A Tampere, la giornata è stata divisa in tre momenti topici. Come da tradizione, durante la prima fase, chiunque si trovasse nell’area di gioco ha semplicemente giocato all’Holi. Questo significava prendere dei colori, prevalentemente in polvere, e usarli per “dipingere” i volti e i vestiti dei partecipanti finché non è stato più possibile riconoscersi a causa dei colori sulle facce. Nella seconda fase, ognuno ha ricevuto un grande foglio di carta e colori per scrivere qualcosa nella propria lingua, semplicemente un saluto o anche un messaggio contro il razzismo. Nell’ultima fase, danza e divertimento. I partecipanti, che ormai formavano un grande arcobaleno umano, hanno ballato su alcune delle più avvincenti canzoni Hindi. Nessuna visita finale a parenti o amici, ma per la maggior parte delle persone che erano lì la giornata si è conclusa nei pub della città per celebrare il giorno di San Patrizio. Di cultura in cultura, dalla tradizione dei colori alla tradizione della birra.
Nonostante sia un festival così colorato, ci sono vari aspetti dell’Holi che lo rendono anche molto significativo dal punto di vista socioculturale, religioso e persino biologico. Di sicuro, il festival avvicina le persone alla religione e a certe credenze, è celebrato nel periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e in campagna si aspetta il raccolto e ciò dà una buona ragione per gioire e far festa. Inoltre, come detto, i vincoli sociali ne escono rafforzati. Infatti, per tradizione, durante i giorni dell’Holi anche gli avversari diventano amici, mettendo da parte qualsiasi sentimento di ostilità e lasciando spazio alla fratellanza. Anche la tradizione di far visita ad amici e parenti e scambiarsi doni, durante la serata, aiuta a rivitalizzare le relazioni e a rafforzare i legami affettivi.

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L’Holi, poi, arriva in un periodo dell’anno in cui ci si sente pigri e sonnolenti in maniera del tutto naturale, poiché il corpo prova la stanchezza dovuta al cambio climatico, e per rimediarvi la gente canta e parla ad alta voce. Tutto ciò aiuta a sentirsi più giovani, come sostengono anche i medici. Colori, allegria, buoni sentimenti e buona salute. Ce n'è bisogno anche qui.

(La Rondine - 29.3.2012)

 
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Eventi

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Nominato il nuovo ambasciatore di Finlandia in Italia

L’attuale ambasciatore di Finlandia presso la Repubblica Italiana, Petri Tuomi-Nikula, conclude il suo mandato il 31 agosto prossimo.
Gli subentra il consigliere d’ambasciata Janne Taalas, che ricoprirà l’incarico di ambasciatore a decorrere dal 1° settembre 2015, ed al quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha di recente concesso il gradimento per la nomina, come riferisce la Farnesina in un comunicato.
Attualmente, Taalas ricopre l’incarico di vice rappresentante permanente di Finlandia nella Missione permanente presso l’ONU a New York, dal 1° agosto 2010. In precedenza aveva ricoperto l’incarico di direttore per la programmazione politica e ricerca presso il ministero degli Esteri del suo Paese (2008-2010), e di vice capo della Task Force della Presidenza finlandese dell’OSCE a Vienna (2007-2008). Entrato in servizio presso il Ministero nel 1997, è coniugato, con due figli.
La sua formazione accademica comprende una laurea in Politica presso l’università di Jyväskylä, in Finlandia, nonché un Master in Politica Europea ed un Dottorato nella stessa materia presso l’università di Oxford, Gran Bretagna. (gn)

Dal Sito del Ministero degli Esteri

 

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