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Stubb al vertice ASEM a Milano

 Il 16 e 17 ottobre il primo ministro Alexander Stubb ha in programma di partecipare a Milano  al 10° vertice ASEM di capi di Stato e di governo provenienti da Asia ed Europa. ASEM, l'Asia-Europa Meeting, è un forum di cooperazione che promuove il dialogo e la comprensione reciproca tra Asia ed Europa. Il vertice vedrà la partecipazione di circa 50 paesi europei e asiatici. Questa edizione è ospitata dal Governo italiano e presieduta dal Presidente del Consiglio UE con il benvenuto del  Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sua qualità di Presidente di turno della UE.
  Il tema del vertice ASEM di quest'anno è "Partnerariato responsabile per la crescita e la sicurezza". Nell'incontro si discuterà su come intensificare la cooperazione economica e finanziaria tra l'Europa e l'Asia,come affrontare questioni globali e come esaminare modalità di promozione dell'occupazione e della cooperazione sociale e culturale.
  La Finlandia si propone di attirare l'attenzione sull'importanza della interrelazione tra Europa e Asia per quanto riguarda lo sviluppo economico sottolineando il ruolo dei regimi commerciali internazionali, evidenziando altresì le opportunità offerte da Cleantech e dalle questioni artiche.
  Il primo vertice ASEM si svolse a Bangkok, in Thailandia, nel 1996 e da allora la riunione dei capi di Stato o di governo è stato organizzata ogni due anni, alternativamente in Asia e in Europa.
  In aggiunta al programma del vertice, il primo ministro Stubb avrà incontri bilaterali con un certo numero di suoi colleghi asiatici. (Gianfranco Nitti)

 www.european-council. europa.eu/asem-2014
 http://www.aseminfoboard.org/

 

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Holi Festival a Tampere Stampa E-mail
di Claudia Cannatà   

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La Festa dei colori: “Let the colors shower joy”

Lo scorso 17 marzo è stato celebrato, a Tampere, l’Holi Festival. L’evento si è svolto, nel primo pomeriggio, a Keskustori, la piazza principale della città finlandese dove si respirava uno stato d’animo all'insegna dell'euforia. Le tante persone, che hanno preso parte all’evento hanno portato nella grigia Tampere di fine inverno una luminosa esplosione di colori.

L’Holi, anche conosciuto come Festival dei Colori, è generalmente celebrato sotto il sole, sull'erba in fiore, e la gente, insieme ai colori, si lancia secchiate d'acqua. A Tampere, invece, i partecipanti hanno dovuto accontentarsi di una battaglia di palle di neve. L’evento è stato promosso dalla RASMUS, la settimana contro il razzismo, che ha deciso di chiamarlo “Holi for Equality” con lo scopo di fornire una piattaforma per l’interazione fra culture diverse. Come si legge sulla pagina facebook ufficiale dell’evento “durante l’Holi Festival, ciascuno è spalmato o spruzzato di una miriade di colori che rendono impossibile distinguersi per il colore della pelle, la religione, il paese, il sesso o le convinzioni. Così, siamo giunti a questa innovativa idea di celebrare l’Holi per promuovere una piattaforma multiculturale comune”. Lo scopo principale era, dunque, quello di creare un evento colorato che potesse fornire un’opportunità per le interazioni multiculturali per tutte le nazionalità presenti a Tampere.
Holi, il cui significato letterale è “ardente”, è una festa celebrata principalmente da Hindu, Buddhisti e Sikh ed è osservato soprattutto in India, Nepal, Sri Lanka e altri paesi sedi di una grande diaspora di popolazioni indiane. Si crede che esistesse diversi secoli prima di Cristo, ma il suo significato sarebbe cambiato col tempo. Inizialmente era un rito speciale eseguito da donne sposate per garantirsi la felicità e il benessere delle famiglie. Oggi, è la seconda festività più importante del mese di Phalguna (febbraio/marzo), celebrata nei giorni immediatamente precedenti la luna piena. E’ il festival di primavera, momento dell’anno durante il quale c’è abbondanza di colori e frutti. La sua popolarità sembra aumentare col passare degli anni, dal momento che nessuna altra festa dà così tanta libertà alle persone di far emergere il proprio lato fanciullesco. Durante le celebrazioni, le differenze di ogni genere sono cancellate dai colori e la gente si lascia andare alla sfrenatezza, cantando e ballando sul ritmo delle tradizionali canzoni folk. I bambini, in particolare, si divertono a lanciare palloncini riempiti d’acqua ai passanti. Dopo una giornata piena di eventi, le serate si concludono facendo visita ad amici e parenti e scambiandosi dolci e abbracci per augurarsi un caldo Holi. Una delle tradizioni più significative è l’allentamento del rigore delle strutture sociali,che normalmente includono età, genere e casta. L’Holi chiude, infatti, l’ampio divario tra le classi sociali e unisce gli Hindu che, ogni anno, vi partecipano in migliaia, anche perché uno dei suoi scopi è a sfondo religioso, dal momento che commemora molti eventi presenti nella mitologia Hindu. Anche se tra le feste religiose è quella meno importante, è probabilmente, però, una delle più divertenti.

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A Tampere, la giornata è stata divisa in tre momenti topici. Come da tradizione, durante la prima fase, chiunque si trovasse nell’area di gioco ha semplicemente giocato all’Holi. Questo significava prendere dei colori, prevalentemente in polvere, e usarli per “dipingere” i volti e i vestiti dei partecipanti finché non è stato più possibile riconoscersi a causa dei colori sulle facce. Nella seconda fase, ognuno ha ricevuto un grande foglio di carta e colori per scrivere qualcosa nella propria lingua, semplicemente un saluto o anche un messaggio contro il razzismo. Nell’ultima fase, danza e divertimento. I partecipanti, che ormai formavano un grande arcobaleno umano, hanno ballato su alcune delle più avvincenti canzoni Hindi. Nessuna visita finale a parenti o amici, ma per la maggior parte delle persone che erano lì la giornata si è conclusa nei pub della città per celebrare il giorno di San Patrizio. Di cultura in cultura, dalla tradizione dei colori alla tradizione della birra.
Nonostante sia un festival così colorato, ci sono vari aspetti dell’Holi che lo rendono anche molto significativo dal punto di vista socioculturale, religioso e persino biologico. Di sicuro, il festival avvicina le persone alla religione e a certe credenze, è celebrato nel periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e in campagna si aspetta il raccolto e ciò dà una buona ragione per gioire e far festa. Inoltre, come detto, i vincoli sociali ne escono rafforzati. Infatti, per tradizione, durante i giorni dell’Holi anche gli avversari diventano amici, mettendo da parte qualsiasi sentimento di ostilità e lasciando spazio alla fratellanza. Anche la tradizione di far visita ad amici e parenti e scambiarsi doni, durante la serata, aiuta a rivitalizzare le relazioni e a rafforzare i legami affettivi.

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L’Holi, poi, arriva in un periodo dell’anno in cui ci si sente pigri e sonnolenti in maniera del tutto naturale, poiché il corpo prova la stanchezza dovuta al cambio climatico, e per rimediarvi la gente canta e parla ad alta voce. Tutto ciò aiuta a sentirsi più giovani, come sostengono anche i medici. Colori, allegria, buoni sentimenti e buona salute. Ce n'è bisogno anche qui.

(La Rondine - 29.3.2012)

 
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Villa Lante - Roma
Mercoledì 15.10, ore 19

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La viola di Varpu Haavisto

Sesto appuntamento del 2014 per «L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica», il ciclo di concerti dell'Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso nella loggia di Villa Lante al Gianicolo,
Mercoledì 15 ottobre la violista da gamba finlandese Varpu Haavisto esegue musica antica e composizioni contemporanee di autori finlandesi per il suo raffinato strumento: l’alternanza di queste opere testimonia le passioni e gli interessi di questa gambista, violoncellista e compositrice il cui repertorio muove i passi dal primo Quattrocento fino ai giorni nostri; se l’”antico” proviene da attente ricerche filologiche - è docente di violoncello, viola da gamba e musica antica presso gli Istituti di musica di Pirkanmaa e di Valkeakoski - il “moderno” è frutto di collaborazioni con diversi artisti e commissioni a compositori contemporanei.
Saranno eseguite musiche antiche di Monsieur de Sainte Colombe - padre e figlio, Tobias Hume, Diego Ortiz, Christopher Simpson e nuove composizioni di Varpu Haavisto, Eero Järvilehto (1972), Olli Kortekangas (1955) e Olli Virtaperko (1973).

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Villa Lante al Gianicolo
Passeggiata del Gianicolo, 10 - Roma

tel. +39.328.6294500
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www.orecchiodigiano.net

 

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