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Corrivo

La compagnia aerea di Babbo Natale

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Quando le renne sono stanche, Babbo Natale usa Finnair

Finnair è la compagnia aerea ufficiale di Babbo Natale dal 1983. Quest'anno, per ricordare una “collaborazione” tanto speciale, due Airbus A321 Sharklet Finnair stanno volando con una livrea natalizia realizzata per l’occasione. Gli aeromobili, già utilizzati per servire diverse destinazioni europee della rete Finnair, sono arrivati anche verso Dubai.
Le ali biancazzurre degli aerei Finnair - partner della Santa Claus Foundation – trasportano Babbo Natale in giro per il mondo, offrendo momenti di gioia a bambini e adulti. Oltre alle mete europee, il tour di Babbo Natale copre la Cina, il Giappone e la Corea del Sud.
La compagnia di bandiera finlandese ha anche aumentato i suoi voli verso la Lapponia nella prima parte della stagione invernale, in particolare da Helsinki a Kittilä, Ivalo e Rovaniemi. I voli in partenza da queste località e da Kuusamo sono stati programmati per garantire ai passeggeri comode connessioni via Helsinki dalla Lapponia verso l'Europa e l'Asia.
Joulupukki è una figura estremamente importante per l'immagine della Finlandia, sia in Asia sia in Europa, e Finnair è lieta di essere la sua compagnia aerea ufficiale. I voli aggiuntivi per il nord della Finlandia offrono ai passeggeri finlandesi e internazionali l'opportunità di provare l’esperienza di un viaggio nella Lapponia finlandese, terra natalizia e invernale per eccellenza", dice Jarkko Konttinen, Vice President, Marketing & Product Finnair.
Lo spirito natalizio si riflette anche a bordo degli aerei: per celebrare la magia del Natale lo chef Pekka Terävä ha ideato un menu speciale, servito in Business Class sui voli a lungo raggio in partenza da Helsinki fino al 30 dicembre. Il menù comprende antipasti natalizi come la trota iridea e anatra al vapore o merluzzo grigliato come portate principali. Sui voli sono serviti anche vin brulè e biscotti al pan di zenzero.
Finnair ha diffuso anche un nuovo video diretto dallo scrittore e regista finlandese Jalmari Helander, che celebra ancora una volta il grande mistero del Natale. (Gianfranco Nitti)

 

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Holi Festival a Tampere Stampa E-mail
di Claudia Cannatà   

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La Festa dei colori: “Let the colors shower joy”

Lo scorso 17 marzo è stato celebrato, a Tampere, l’Holi Festival. L’evento si è svolto, nel primo pomeriggio, a Keskustori, la piazza principale della città finlandese dove si respirava uno stato d’animo all'insegna dell'euforia. Le tante persone, che hanno preso parte all’evento hanno portato nella grigia Tampere di fine inverno una luminosa esplosione di colori.

L’Holi, anche conosciuto come Festival dei Colori, è generalmente celebrato sotto il sole, sull'erba in fiore, e la gente, insieme ai colori, si lancia secchiate d'acqua. A Tampere, invece, i partecipanti hanno dovuto accontentarsi di una battaglia di palle di neve. L’evento è stato promosso dalla RASMUS, la settimana contro il razzismo, che ha deciso di chiamarlo “Holi for Equality” con lo scopo di fornire una piattaforma per l’interazione fra culture diverse. Come si legge sulla pagina facebook ufficiale dell’evento “durante l’Holi Festival, ciascuno è spalmato o spruzzato di una miriade di colori che rendono impossibile distinguersi per il colore della pelle, la religione, il paese, il sesso o le convinzioni. Così, siamo giunti a questa innovativa idea di celebrare l’Holi per promuovere una piattaforma multiculturale comune”. Lo scopo principale era, dunque, quello di creare un evento colorato che potesse fornire un’opportunità per le interazioni multiculturali per tutte le nazionalità presenti a Tampere.
Holi, il cui significato letterale è “ardente”, è una festa celebrata principalmente da Hindu, Buddhisti e Sikh ed è osservato soprattutto in India, Nepal, Sri Lanka e altri paesi sedi di una grande diaspora di popolazioni indiane. Si crede che esistesse diversi secoli prima di Cristo, ma il suo significato sarebbe cambiato col tempo. Inizialmente era un rito speciale eseguito da donne sposate per garantirsi la felicità e il benessere delle famiglie. Oggi, è la seconda festività più importante del mese di Phalguna (febbraio/marzo), celebrata nei giorni immediatamente precedenti la luna piena. E’ il festival di primavera, momento dell’anno durante il quale c’è abbondanza di colori e frutti. La sua popolarità sembra aumentare col passare degli anni, dal momento che nessuna altra festa dà così tanta libertà alle persone di far emergere il proprio lato fanciullesco. Durante le celebrazioni, le differenze di ogni genere sono cancellate dai colori e la gente si lascia andare alla sfrenatezza, cantando e ballando sul ritmo delle tradizionali canzoni folk. I bambini, in particolare, si divertono a lanciare palloncini riempiti d’acqua ai passanti. Dopo una giornata piena di eventi, le serate si concludono facendo visita ad amici e parenti e scambiandosi dolci e abbracci per augurarsi un caldo Holi. Una delle tradizioni più significative è l’allentamento del rigore delle strutture sociali,che normalmente includono età, genere e casta. L’Holi chiude, infatti, l’ampio divario tra le classi sociali e unisce gli Hindu che, ogni anno, vi partecipano in migliaia, anche perché uno dei suoi scopi è a sfondo religioso, dal momento che commemora molti eventi presenti nella mitologia Hindu. Anche se tra le feste religiose è quella meno importante, è probabilmente, però, una delle più divertenti.

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A Tampere, la giornata è stata divisa in tre momenti topici. Come da tradizione, durante la prima fase, chiunque si trovasse nell’area di gioco ha semplicemente giocato all’Holi. Questo significava prendere dei colori, prevalentemente in polvere, e usarli per “dipingere” i volti e i vestiti dei partecipanti finché non è stato più possibile riconoscersi a causa dei colori sulle facce. Nella seconda fase, ognuno ha ricevuto un grande foglio di carta e colori per scrivere qualcosa nella propria lingua, semplicemente un saluto o anche un messaggio contro il razzismo. Nell’ultima fase, danza e divertimento. I partecipanti, che ormai formavano un grande arcobaleno umano, hanno ballato su alcune delle più avvincenti canzoni Hindi. Nessuna visita finale a parenti o amici, ma per la maggior parte delle persone che erano lì la giornata si è conclusa nei pub della città per celebrare il giorno di San Patrizio. Di cultura in cultura, dalla tradizione dei colori alla tradizione della birra.
Nonostante sia un festival così colorato, ci sono vari aspetti dell’Holi che lo rendono anche molto significativo dal punto di vista socioculturale, religioso e persino biologico. Di sicuro, il festival avvicina le persone alla religione e a certe credenze, è celebrato nel periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e in campagna si aspetta il raccolto e ciò dà una buona ragione per gioire e far festa. Inoltre, come detto, i vincoli sociali ne escono rafforzati. Infatti, per tradizione, durante i giorni dell’Holi anche gli avversari diventano amici, mettendo da parte qualsiasi sentimento di ostilità e lasciando spazio alla fratellanza. Anche la tradizione di far visita ad amici e parenti e scambiarsi doni, durante la serata, aiuta a rivitalizzare le relazioni e a rafforzare i legami affettivi.

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L’Holi, poi, arriva in un periodo dell’anno in cui ci si sente pigri e sonnolenti in maniera del tutto naturale, poiché il corpo prova la stanchezza dovuta al cambio climatico, e per rimediarvi la gente canta e parla ad alta voce. Tutto ciò aiuta a sentirsi più giovani, come sostengono anche i medici. Colori, allegria, buoni sentimenti e buona salute. Ce n'è bisogno anche qui.

(La Rondine - 29.3.2012)

 
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Eventi

Roma - Biblioteca P.P. Pasolini

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Sulle tracce di Tove Jansson

La mostra fotografica di Annalisa Comes si inaugura giovedì 18 dicembre presso la Biblioteca P.P. Pasolini alle ore 17. La mostra presenta immagini del viaggio a Klovharu, piccolissima isola nell’arcipelago di Pellinki, davanti a Porvoo, nella Finlandia meridionale.

Sulle tracce di Tove Jansson, grande scrittrice, disegnatrice, artista di cultura finno-svedese. La casetta di legno abbarbicata sugli scogli davanti al Baltico era il rifugio anche di cicogne e gabbiani, e soprattutto delle idee di Tove che proprio lì, nelle tante belle estati vissute a contatto con la natura, ha creato alcune delle sue opere più belle. Per una escursione elettronica sull'isola cliccate qui.

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Biblioteca P.P. Pasolini di Roma - Viale Caduti della Resistenza 410 A, 00128 Roma

Inaugurazione giovedì 18 dicembre ore 17

 

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