Ravintola Töölönranta
Helsinginkatu 56
00260 Helsinki
Puh. (09) 454 2100


Giudizio:

Cucina: 27
Cantina: 8
Servizio: 7
Prezzo: 6
Bonus: 3

Totale: 51


Da buoni finlandesi, ogni tanto dobbiamo allontanarci dalle tentazioni della italica cucina e rifugiarci in una sana, classica serata dai baltici temi. L’occasione è una cena di laurea, e il posto prescelto è il “Töölönranta”, situato, appunto, proprio sulla spiaggia della baia di Töölö. La posizione è tra le migliori della città, sia perché permette di farsi una passeggiata prima e dopo cena nel grazioso parco Hesperianpuisto, evitando così l’ormai sovraffollato centro, sia per la vista favolosa sulle ville in legno che sovrastano la collinetta dall’altra parte della baia, vicino alla ferrovia.
Gli interni non sono da meno, ben disegnati, con un gusto a metà tra il classico e il design scandinavo (che, come il vino, quando è troppo fa male). La sala è accogliente, con tavoli di varie dimensioni, disposti opportunamente alla giusta distanza. Anche l’illuminazione è perfetta, con il giusto compromesso tra atmosfera raccolta e possibilità di non sbattere sui tavoli a causa del buio.
L’architetto che ha progettato l’interno di questo locale può essere orgoglioso del risultato, che mette di buon umore prima della cena, e fa meritare al posto il primo bonus.
La finlandesissima cameriera ci porge il menu, e porta con insolita velocità una bottiglia di spumante, che non ci entusiasma, ma che evitiamo di giudicare visto che comunque la scelta è limitata e che i vini gassati non sono il nostro forte.
Per antipasto scegliamo i sette assaggi proposti dalla cucina, che strizza l’occhio alla Francia. Caso vuole che al tavolo siamo proprio sette, e questo, unito alla disponibilità dell’attenta cameriera, ci consente di provarli tutti. La qualità è generalmente alta, con scelta attenta di materie prime e lavorazione accurata, senza strafare come spesso fanno in gallica terra. Degni di nota la terrina di pollo con spuma di parmigiano e il caviale di melanzana con insalata di fagioli e tartufo.
Il piatto principale è un successo su tutti i fronti: ottimo il pollo gratinato alle erbe con patata al tartufo e salsa Madeira, eccezionale il tournedos di vitella con purè di patate al tartufo, di una tenerezza che raramente si vede in queste lande di ylikypsä, e davvero azzeccata la sua salsa al rosmarino e limone. Questo piatto, davvero ben realizzato, fa meritare da solo il bonus.
Accompagnamo i nostri antipasti con un Pinot Grigio Due Torri, e la carne con un Barbera D’Alba, scelti tra i troppo pochi vini italiani in una carta dalla discreta ampiezza e qualità, ma che privilegia stranamente i vini dell’emisfero meridionale. Da un ristorante dal tocco decisamente europeo come questo ci si deve aspettare più attenzione all’offerta vinicola del nostro continente.
Concludiamo con un dolce che conferma il livello del ristorante: la torta di cioccolato fondente con gelato è sublime, vero inno al sapore del cioccolato nero. Da applausi anche la crème brulée con macedonia di pera, accostamento insolito e azzeccatissimo. Ottimo anche il Moscato d’Asti che abbiamo scelto per accompagnare i dessert (non si trovano di frequente vini dolci di tal equilibrio).
La certezza di essere venuti in uno dei migliori ristoranti di Helsinki ci viene data dal caffè, servito alla giusta temperatura e ben estratto. La grappa invecchiata con cui chiudiamo ci manda a casa contenti. Meno contenti siamo al momento del conto, che supera i 75 euro a testa. Ma considerata la qualità del posto, e il fatto che comunque siamo in Finlandia, ben vengano certi eccessi: ogni tanto ce li possiamo permettere. Complimenti al Töölönranta.

menu à la carte: http://www.royalravintolat.com/toolonranta/alacarte.asp
carta vini: http://www.royalravintolat.com/toolonranta/viinilista.asp




Il punteggio


I locali vengono classificati come segue:
- Cucina: da 1 a 30, dove 18 è considerato appena sufficiente (come negli esami universitari).
- Cantina: da 1 a 10, valutando sia l’ampiezza della scelta sia la qualità delle bottiglie
- Servizio: da 1 a 10. Velocità ed efficienza in primis, ma anche cortesia e simpatia.
- Prezzo: da 1 a 10. Rapportato alla qualità.
- Bonus: dato per particolari amenità o piacevolezze.

Il totale del punteggio è espresso in sessantesimi, proprio come al diploma di maturità. Quindi 36 denoterà un locale nel complesso appena sufficiente, 48 un buon locale e 60 l’eccellenza (la troveremo mai?)