Mal di Finlandia

Egregio Direttore,


mi chiamo Andrea, ho 29 anni e sono fresco di laurea (era ora! dirà lei ).

Ho cominciato a "sapere qualcosa di Finlandia" leggendo i racconti di Montanelli su Carelia e "sisu". Passo a passo ne è scaturita una vera e propria passione: sto studiacchiando la lingua che, per certi versi, mi riporta al latino e greco del liceo, il prossimo sarebbe l'undicesimo viaggio da quelle parti e numerosi sono i finlandesi venuti a trovarmi in Italia. Da valtellinese ho, inoltre, un bisogno atavico di freddo...sento insomma una sorta di "mal di Finlandia" e chiedo consigli a Lei in merito a possibilità di lavoro e a come scovarle.

La mia formazione è di tipo tecnico, sono laureato in ingegneria, anche se mi ritengo lontano dallo stereotipo dell'ingegnere classico.

Mi scuso per il disturbo e...tengo in serbo il curriculum per uno, spero, prossimo invio.

Distinti saluti

Andrea De Finis


Caro dottor De Finis,

 

il "mal di Finlandia", come già più volte abbiamo segnalato su questo giornale, è una forma di epidemia ciclica, che dipende da contingenze storiche e generazionali. Nonché da mode vaganti sui media legate anche, ma non sempre, a quelle contingenze. Nel suo caso si aggiunge l'aggravante climatica (stiamo freschi, vien da dire).

Una prima osservazione. Uno che è diventato ingegnere (ma non trova necessario specificare di che genere: spaziale, navale, edile, informatico...) si suppone abbia se non altro quelle che l'Ingegnere della nostra letteratura definiva "facoltà logistiche finalistiche del "mettere in ordine il mondo"".

E una seconda. In genere consigliamo ai nostri lettori che ci scrivono colpiti dallo stesso "male" di fare qui un salto e verificare di persona le possibilità di vita e di occupazione, quelle reali. E non perché il liceo e le letture giovanili siano da disprezzare, ma perché per un cambiamento di vita così netto qualche facoltà logistico-finalistica non fa male. Ora, però, lei da queste parti ci è già venuto dieci volte... e chiede a noi come "scovarle" delle possibilità di lavoro! Vede bene che nel suo case il male è a uno stadio avanzato.

Siccome però le lettere di questo tipo non sono rare, proverò a dare a lei e a quanti ci hanno rivolto richieste simili (come il signor Stefano Arcangeli, che è già in Finlandia e chiede consigli su come trovare una prima occupazione, "anche in fabbrica...") qualche indicazione su come organizzare una prima ricerca, sperando che questi consigli li prenda solo come un primo orientamento, da integrare con quelli di carattere legale e burocratico reperibili sul nostro sito alla rubrica "Vademecum".

Per prima cosa conviene guardare sui siti delle grandi aziende, nel settore in cui si è competenti, per eventuali offerte di assunzione. Non sono più i tempi in cui bastava sapere l'inglese e conoscere qualche programma del computer, ma qualcosa ancora si trova. Mettiamo che lei sia un ingegnere informatico. Potrebbe cominciare a guardare su:

 http://www.nokia.com/careers

 https://careersfi.tietoenator.com/cvbuilder/OpenJobs.asp

 http://www.digia.com/digia/bulletin.nsf/webcareers?openview

 http://www.fsecure.fi/jobs/

 http://www.stonesoft.com/company/Jobs/

 Se no si può guardare su un sito generalistico che presenta offerte di lavoro, il VTT, e scegliere quelle che sembrano compatibili:

http://careers.fi/vtt/careers.cgi?order_by_field=publishing_start_time&order_by_order=desc

 Ci sono anche annunci su giornali e riviste: per esempio su Uratie.net, alla rubrica UUSIMMAT TYÖPAIKAT (Ultimi arrivati)

http://uratie.talentum.com/index.jsp
o su
https://www.oikotie.fi/default?exit=to_login
dove però bisogna registrarsi e quindi conoscere il finlandese o farsi aiutare da amici madrelingua.
Per chi invece voglia considerare la possibilità di farsi strada con un percorso di ricerca, si può pensare a un dottorato. In questo caso però bisogna prendere contatti con un docente e averne l'approvazione. Notizie per cominciare si trovano su:
http://kva.tkk.fi/en/In/postgraduate.html
Posti da ricercatore se ne trovano (anche se non si naviga nell'oro), specialmente negli istituti associati all'università:
http://www.hiit.fi/

Se si dispone di mezzi di sopravvivenza, e ci si può mantenere agli studi, allora la strada consigliabile è iscriversi a una Tutkijakoulu (Istituto di ricerca), entrare nel giro universitario e cercare con calma un posto da ricercatore, iniziando nello stesso tempo il PhD.
http://www.hut.fi/Tutkimus/tutkkoul.html

 Resta comunque sempre valida la strada di fare domanda in inverno per qualche kesätyö ("lavoro estivo"): se ne trovano ovunque, anche sui quotidiani distribuiti gratis sui mezzi pubblici, tipo "UL100" o "Metro", e quindi venire qui l'estate e verificare di persona.

 Infine, caro ingegnere, un consiglio finale: non si tenga troppo lontano dallo "stereotipo dell'ingegnere classico", perché quello stereotipo le può consentire di esaudire un sogno, o, in caso contrario, di guarire dal "male". In ogni caso di trovare un lavoro consono alla sua formazione, perché, lo dico anche al signor Arcangeli che in Italia lavorava nel settore alberghiero, qui pagano la competenza, e i titoli veri.

Consapevole di non essere stato esaustivo, ma sperando di essere stato utile a qualcuno, saluto cordialmente

 

Nicola Rainò