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Orsi e sciamani in mostra a Firenze
"Sciamanesimo e culto dell'orso tra le popolazioni artiche" Museo di Storia Naturale - Firenze B.go Albizi 28 - 30 novembre - 29 febbraio 2008 Un viaggio
affascinante nel mondo dei popoli del Nord, fra l'Europa e l'Asia
artica, attraverso gli occhi degli esploratori del passato, sulle
tracce di antiche pratiche tradizionali. E' la mostra "Orsi e sciamani:
sciamanesimo e culto dell'orso tra le popolazioni artiche", organizzata
dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, in
collaborazione con l'Università di Helsinki e con l'Università della
Lapponia di Rovaniemi.La presentazione s’è tenuta venerdì 30 novembre alle ore 11,30 presso la sede del Museo di Storia naturale. Vi hanno partecipato il presidente del Museo di Storia Naturale Giovanni Pratesi, il rettore dell'Università della Lapponia Mauri Ylä-Kotola, Juha Pentikäinen, docente di Religioni Comparate all'Università di Helsinki, Mieko Namiki Maraini e le conservatrici della sezione di Antropologia del Museo di Storia Naturale dell'ateneo fiorentino Maria Gloria Roselli e Monica Zavattaro. Nell'allestimento della mostra si sviluppano i temi dello sciamanesimo tra i popoli del nord, insieme alla pratica del culto dell'uccisione rituale dell'orso, diffusa dalla Europa all'Asia artica fino agli Ainu di Hokkaido. Gli Ainu di Hiokkaido sono documentati con i rarissimi reperti della collezione Fosco Maraini. Il progetto prende origine dalla presenza di un ricco materiale, anche documentario, presente nella sezione di Antropologia e Etnologia del Museo di Storia Naturale insieme ad altri reperti provenienti da collezioni finlandesi. Gli oggetti presenti costituiscono una testimonianza etnologica rarissima. I molteplici cambiamenti politici e sociologici che hanno interessato quei popoli e quei territori, hanno portato alla scomparsa di molti oggetti, che invece si trovano conservati a Firenze. L’intenzione degli organizzatori è di riunire materiali differenti per raccolte e datazione, nel tentativo di illustrare alcuni tratti culturali dei popoli artici e subartici. La conoscenza di pratiche tradizionali di questi popoli viene ricostruita attraverso i racconti di viaggiatori del passato, scoprendo una sorprendente convergenza con le esperienze di missioni di studio recenti. Molti reperti e documenti provengono da alcuni viaggi intrapresi nella seconda metà dell'ottocento da Stephen Sommier e Paolo Mantegazza. I due scienziati viaggiarono insieme attraverso la Lapponia nel 1879. Stephen Sommier (1848-1922), botanico di fama internazionale, fu uno dei fondatori della Società Italiana di Antropologia e di Etnologia a Firenze. Intellettuale eclettico, si dedicò anche a studi antropologici ed etnologici, attratto soprattutto dal "Grande Nord" Europeo e dalle immensità della Russia e della Siberia. Un viaggio d'inverno in Lapponia fu pubblicato nel 1887: è il resoconto della spedizione compiuta insieme all'amico Giovanni Cosimo Cini nell'inverno 1884-85 fino a Capo Nord e del ritorno attraverso la Lapponia interna, raccogliendo anche una eccezionale documentazione fotografica. L’idea della mostra è nata a Pori, città dell’orso in Finlandia, durante un convegno nel 2005, quando il Museo di Storia Naturale di Firenze presentò una relazione su l’etnologia dei lapponi di fine ’800, messa insieme sulla base degli scritti editi e non, degli oggetti raccolti e delle immagini fotografiche di Sommier, conservati nella sua sezione di Antropologia. L’orso, nei popoli artici e subartici, tradizionalmente molto
legati all’ambiente naturale, è un animale venerato e temuto per via
del suo legame coi cicli della natura. Probabilmente questo animale
simboleggia una rinascita continua della natura, avendo un orologio
biologico che lo fa uscire dal letargo all’inizio di ogni primavera,
risvegliandosi insieme ai fiori e alle piante. In Lapponia esistono
centinaia di nomi con i quali viene affettuosamente appellato. Allo
stesso modo in Siberia si fa molta attenzione tra i cacciatori a non
pronunciarne il nome, nel timore che il suo spirito si vendichi. Sciamanesimo e culto dell’orso non sono legati necessariamente, la presenza di entrambi nei riti dei popoli artici e subartici deriva dalla comune visione del mondo strettamente legata ai cicli naturali. |