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Biografia | Attività letteraria | “Tunnottomuus” | Pirkko Saisio INSENSIBILITÀ ![]()
Pirkko Helena Saisio nasce a Helsinki il 16 aprile 1949 da Reino Saisio e Alli Mellberg. Figlia unica, cresce in un quartiere operaio della città, il Kallio, convivendo anche con i nonni e una zia non sposata. Le è dunque prestata molta attenzione, ma deve anche subire la forte pressione delle aspettative che la famiglia ha su di lei. L’ambiente
familiare di Pirkko Saisio era comunista e ateo, mentre
le istituzioni scolastiche finlandesi degli anni ’50 cercavano di
infondere negli scolari valori cristiani, patriottici e borghesi. Si
trova, quindi, fin da piccola, al centro di un conflitto di valori, che
la spinge al silenzio, a tenere per sé i suoi pensieri e le sue
opinioni. È all’asilo che sente parlare per la prima volta di
Gesù, la cui esistenza la sua famiglia negava. La religione e la
preghiera diventano per la bambina un rifugio, prima ancora che un modo
per ribellarsi alla famiglia. A casa nessuno sapeva che lei
segretamente pregava, credeva in Dio e considerava seriamente l’ipotesi
di unirsi un giorno all’Esercito della Salvezza. A scuola nessuno
sapeva che la sua famiglia era comunista, perché il comunismo
era ancora considerato un nemico e una minaccia. La piccola Saisio
viveva due realtà distinte, ma in nessuna delle due sembrava
riuscire ad esprimersi. I libri cambiano la sua concezione della
realtà: il mondo della finzione letteraria diviene per lei
più vero di quello in cui viveva, ed i suoi protagonisti
più autentici. Per questo motivo, all’età di otto anni,
decide di diventare una scrittrice, “una persona che inventa
realtà” (Inventing reality. Pirkko Saisio’s introduction to her
writing, in “Books from Finland”, 2001, n. 2 ). Questa decisione
comporta per lei una scissione: colei che osserva e racconta e colei
che è oggetto del suo stesso sguardo. Nel saggio Miten kirjani
ovat syntyneet spiega:
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| PERSONAGGI: Seppo: avvocato Tuula: moglie di Seppo Marko: dottore, figlio di Seppo e Tuula Toini: madre di Seppo Milva: fotografa SCENA I Mattina d’estate. Il sole sorge durante la prima scena. Seppo e Marko sbrogliano le reti da pesca. Si sente l’acqua scrosciare e gorgogliare. Gli uccelli cinguettano timidamente; è già agosto. Seppo Cazzo. È una bottatrice. Marko È grande. Ci si fa la zuppa. Seppo Con quelle estive non si fa proprio niente. Hanno i vermi, e sanno di fango. Marko Ora l’apriamo e si vede. Non c’era mai finita nelle reti una bottatrice in estate. Almeno per quel che mi ricordo. O sì? Seppo Che ne so io cosa ti ricordi. Marko Vai a fare il caffè intanto? O prendi un sorso di vodka al catrame? Seppo Da quant’è che è a mollo la corda al catrame? Marko Quand’è che ce l’ho messa… saranno tre settimane. Da Maritim la vendono a metri, la corda. Quella per i velisti. Guarda, è bella scura. L’ho lasciata a te. Seppo È già amarognola. Saprà troppo di catrame. Marko Come fai a saperlo senza assaggiarla? Seppo Si vede dal colore. Dopo tre giorni è perfetta. Poi comincia a diventare amara. Marko Allora vado a fare il caffè? Seppo Mi pare che hai una donna di là. Che, lei non lo sa fare il caffè? Marko Lasciala dormire. È in vacanza. Seppo Ah. E in vacanza da cosa? Non hai detto che è una free-lance? Cazzo se si sono incasinate ’ste reti. Marko Non c’è bisogno che le sbrogli tu. Io ho tempo. Lasciamole qui e andiamo a mangiare qualcosa. Seppo No, non le lasciamo. Marko Aha. Seppo Che razza di pescatore è, uno che non sbroglia quello che ha ingarbugliato? Marko .Va bene, va bene. Seppo Va bene cosa? Hai la luna storta? Marko No, no. È che mi sorprende. Seppo Smettila di sorprenderti e datti da fare. Mi vengono a prendere con la macchina alle undici e mezza. Guarda quest’alga. Prima c’erano fuchi. L’acqua era chiara. Marko In queste acque ci son troppi fosfati. Sono quegli allevamenti di pesce. L’ossigeno finisce. Seppo Non finisce proprio niente. È quella bottatrice. Ha trascinato le reti lungo il fondale. Per pulirle ci vorrà la pompa. Marko Le posso mettere a bollire nella marmitta della sauna. Seppo Usa la pompa quando le lavi, così le puoi riutilizzare. Marko Hm. Allora devo andare al Teboil a chiedere se la affittano. La pompa. Seppo Per me è uguale. Metti su la marmitta allora. L’hai fatta arrugginire. Si sciupa se ci lasci l’acqua durante l’inverno. Io ogni autunno la spalmo di grasso. Marko La mamma l’ha spalmata con la margarina prima dell’inverno. Lo scorso autunno. Seppo Mettile a bollire lì, allora. Le reti o quello che ti pare. Marko Che c’è ora? Seppo Mescola per bene. Mettile a scaldare. È proprio così difficile da capire? Marko Ma che cosa? Seppo Questo. È questo che mi irrita. Marko E che cos’è adesso che ti irrita? Seppo Quello che devi capire è che... questo mi irrita… che… cazzo… cazzo… tua madre mi ha fatto leggere un sacco di roba sulla psicologia… tutti quegli ippopotami e quelle altre bestie, che stanno un po’ in soggiorno, un po’ nell’armadio, che… che mi pare, che… che mi ha fatto quasi credere, che sia colpa mia. Marko Ma di che stai parlando? Seppo Ho letto in quei libri assurdi che quel “tempo prezioso” che avrei passato giocando con te sul pavimento quando stavamo nella casa di Kumpula, in realtà non c’è neanche stato. Il tempo è stato poco, lo ammetto, e neanche sulla qualità potrei garantire. Ma con questi chiari di luna, di qualità non si parla più. Ci vorrebbe tempo. Ci sarebbe voluto. Cazzo. Dimmi dov’è che si compra il tempo, che prendo la macchina e vado a mettermi in fila. E sono pronto a pagare, sai. Marko Ma perché ti agiti tanto? Cos’è che ti irrita? Seppo Il fatto che mi assecondi. Marko Aha. Quando arriva la macchina? Seppo Ah, cambi discorso. Heinänen viene alle undici e trenta, e gli offriremo caffè e panini che farò io stesso. Io ho rispetto per la gente, e sui panini ci metto salmone e aneto. Heinänen comincia ad essere l’unica persona che nel mio giro rappresenti la gente. Io ce l’ho nel sangue il rispetto per la gente. Marko Applausi. Seppo Non ci provare. Non ci riesci ad offendermi. Alle dodici e zero zero la Mercedes, passando per Riistavuori, si avvierà verso Helsinki-Vantaa. Vado a trovare la nonna, visto che non ci va più nessuno. Lei mi critica perché non ha nessun altro da criticare. Durante il viaggio passo a ritirare le camicie alla lavanderia di Lindström, a questo siamo arrivati. Marko Arrivati dove? Seppo Al punto che le mie camicie le lavano e le stirano somali o ingriani di ritorno. Tua madre dipinge la spiaggia sull’isola di Kökar e si sforza di distinguere con i suoi occhi di cinquantatreenne una crepa della roccia da quella accanto. Che la luce su una si infrange in modo diverso che sull’altra, e se io non riesco a vedere la differenza, significa proprio che non ho il senso delle sfumature. Perché lì, nelle due crepe, c’è la rappresentazione di tutta la vita, come si chiamava? Milva (arriva in vestaglia, mezza addormentata) Metafora. Seppo Sì, quello. Proprio così. Buongiorno. E i soldi se ne vanno. Milva Dove se ne vanno? Seppo Nel pagamento dei corsi e nel vino rosso. Fare arte è una faccenda bagnata, con tanti festini. Milva Ho messo su l’acqua. Facciamo il caffè. È una bottatrice quella? Io vado a farmi una nuotata. (se ne va) Seppo Una donna gagliarda. Marko Come no. Seppo Robusta. Marko Troppo robusta secondo te? Seppo Cristo santo. Goditela ora, finché te la puoi ancora godere. Marko Cosa intendi? Seppo Come cosa? Spalle larghe. Da dietro sembra un uomo. È andata a nuotare nuda? Marko Sì. Certo. Perché non avrebbe dovuto? I vicini dormono ancora. E anche se non dormissero... Seppo Sì. Sì, certo. Marko Sì. Seppo Sì, sì. Marko Sì. Che hai adesso? Seppo Ho perso sensibilità dalla mano. O qualcosa del genere. Marko Cosa? Riesci a piegare le dita? Seppo Certo che ci riesco. Certo. Che diavolo! Marko Fammi vedere. Seppo Cosa? Marko Fammi vedere. Seppo Che cosa? Ah, così. Marko Senti un formicolio alle dita? Sono insensibili? Ti cadono le cose dalle mani? Seppo Non metteri a fare il dottorone adesso. Marko Era un chiurlo? Che voce malinconica. Seppo Certo che sono sensibili. Nel senso che mi bruciano se mi brucio o se un oggetto è troppo caldo. Proprio non lo capisci? La mano brucia se la metto sui fornelli e si ghiaccia se la infilo in un buco nel mare ghiacciato, tutto qui. Ma non sento niente di niente. Per esempio se tocco una donna, è il pensiero che mi dice che sto toccando la sua pelle. Marko Il chiurlo è un uccello migratore? Seppo Ma sembra di gomma. Tutto sembra gomma o plastica… o una pellicola ... o teflon. Nelle dita. E nelle mani. E in tutti i posti. Hai capito o no? Marko Ti posso mandare da un neurologo. Seppo Per esempio in una situazione come questa, una mattina d’estate… che c’è la nebbia e gli uccelli cantano, e il sole sta sorgendo e roba del genere… che uno vorrebbe dire retoricamente che è bello… che il significato della vita è qui adesso, in momenti del genere, che… e invece non si sente niente. Quando non si dovrebbe fare altro che starsene seduti in barca e i primi raggi del sole e bla bla bla e il proprio figlio, già… e invece il pensiero è da un’altra parte… alle relazioni e agli appuntamenti di lavoro… e non si sente nient’altro, capisci che voglio dire? Marko Qualche volta ho pensato che… Seppo E quando c’è una bella donna, come nel tuo caso, si sta a pensare se le spalle sono troppo larghe, se la sua digestione funziona bene, ci si chiede se non sia vegana, visto che è così magra, che… quando si toccano per esempio… le donne… la mamma o… è così si capisce se sono… ma… non si sente. La sensazione. E le sensazioni. Io mi ricordo delle sensazioni, ma non le sento. Marko Quello che posso fare è mandarti a fare gli esami del sangue. Per stare tranquilli. Seppo Ma no… è come se non sentissi più i sapori e… esami del sangue? Marko Per stare tranquilli. È così… che funziona la medicina. Seppo … si va per esclusione. E poi si guarda quello che rimane. Appunto. Milva (arriva bagnata) L’acqua sta diventando proprio fredda. Seppo Ma va là! L’acqua è come latte d’uccello. Milva Gli uccelli non hanno latte. E nemmeno mammelle. Marko Credo che andrò a verificare. Voglio dire l’acqua. (se ne va) Seppo È… l’estate. Credo che stia finendo. Anche il chiurlo…già. E quindi. Milva Già. E quindi. Seppo È… non lo so. Un uomo solido. È andato a nuotare nudo. Milva Già. Seppo È bello guardare. In un certo senso. A modo proprio. Milva Aha. Seppo Il proprio figlio. Quando è tutto a posto. Milva Sì. Seppo È… tu non puoi capire. Sei così giovane e… Milva …del sesso sbagliato. Non ce la faccio più, davvero. Lasciamo perdere queste cose e pensiamo a tirare avanti. C’era un chiurlo e se ne stava andando e l’atmosfera era triste e tante cose venivano in mente e… Seppo Ok. Milva Ok. Bella luce. Proprio adesso. Seppo Sì. Perché le donne parlano tanto della luce? Milva Lo fanno? Seppo Mia moglie almeno. Cioè la mamma di Marko. Guarda, si sta schiarendo il cielo. Milva Peccato. Seppo Perché? A me piace quando si vede bene. Milva Uomo di chiare prospettive. Seppo Può darsi. E c’è qualcosa di male? Milva Non starai mica cercando la mia approvazione? Stai per andare a Berlino? Seppo Si, vado a Berlino. Tra quattro ore e mezza. Milva Non guardi l’ora? Seppo Non porto l’orologio. Milva Perché non ti fidi di quegli aggeggi? Seppo Io non ho uno di quegli aggeggi. Mi fido del mio orologio interno. È sorprendentemente puntuale. E anche io. Milva Non sei proprio un esempio di modestia. Seppo Un suocero simpatico. Milva Non siamo ancora a questo punto. Seppo No? Peccato. Milva Davvero? Seppo Sì. No. Non lo so. Milva Sono uccelli migratori quelli? Seppo Penso di no. Milva Volano a cuneo. Seppo Potrei… Milva No. Seppo Che? Non sai nemmeno cosa volevo chiederti. Milva Certo che lo so. Seppo Aha. Milva Chiedi il mio numero a Marko se vuoi che qualche volta ci andiamo a prendere un caffè. Seppo Ah. Va bene. Io vado… i panini… Milva rimane sola, prende in mano la bottatrice. È scivolosa e cade in terra. Milva si sfrega le mani; sono viscide. |
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Pirkko Saisio
Tunnottomuus Ensimmäinen kohtaus Kesäaamu. Aurinko nuosee ensimmäisen kohtauksen aikana. Seppo ja Marko selvittelevät verkkoja. Vesi kohisee ja liikkuu. Linnut ääntelevät arasti; on jo elokuu. Seppo Saatana. Tää on made. Marko Ja iso. Tehdään soppa. Seppo Ei kesämateesta mitään tehdä. Se on matonen ja maistuu liejulta. Marko Mehän avataan se ja katotaan. Madetta ei ole ennen verkoon uinu, kesällä. Ei muu muistaakseni. Vai onko? Seppo Mistä minä sun muistisi voin tietää. Marko Mentäskö keittään kahvit välillä? Vai otatko narukossua huikan? Seppo Kauanko sulla se naru on siellä uinu? Marko Millos mä sen nyt panin... kolmisen viikkoa sitten. Maritim myy tätä metritavarana. Narua siis. Purjehtijoille. Kato, ihan ruskeeta. Säästelin sulle. Seppo Se on kitkerää jo. Maistuu liikaa tervalta. Marko Mistä sä sen maistamatta tiedät? Seppo Näkee väristä. Kolmen päivän päästä se on parhaimmillaan. Sitte rupee meneen kitkeräks. Marko No menenko mä keittään kahvit sitte? Seppo Sullahan on nainen siellä. Eiks se nyt saa kahvia keitettyä? Marko Antaa sen nukkua. Sillä on loma. Seppo Ai. Mistä se lomailee? Etsä sanonu että se on friilaansseri? Perkele että on sotkussa. Marko Ei sun näitä tartte selvittää. Mulla on aikaa. Jätetään tähän ja mennään syömään jotaki. Seppo Ei jätetä. Marko Aha. Seppo Mikä kalastaja se semmonen on mikä ei ittejälkiänsä selvittele. Marko Nii. Joo. Joojoo. Seppo Mitä joojoo? Oletsä pahalla tuulella? Marko No en. Ihmettelen vaan. Seppo Älä ny ihmettele ku pane töpinäks. Mulle tulee auto puoli kakstoista. Ukonpartaa. Ennen oli rakkolevää. Vesi pysy kirkkaana. Marko Täällä on vesissä liika fosfatteja. Ne on noi kala-altaat. Happi loppuu. Seppo Sieltä mikään lopu. Se on toi made. Se on vetäny verkon pohjaa pitkin. Tätä ei putsaa ku painepesuri. Marko Mä voin keittää nää saunan padassa. Seppo Painepesurilla kun vedät, ni saat näistä vielä verkot ittelles. Marko Hm. Täytyy sitte käydä Teboililta kysymässä olisko niillä vuokrata. Painepesuria. Seppo Sama se mulle. Panet pataan sitte. Oot päästäny sen ruostumaan. Se ei kestä sitä, että sinne jätetään talveksi vettä. Minä oon vetäny sen sian ihralla syksysin. Marko Äiti voiteli sen Kultasulalla talvea vasten. Viime syksynä. Seppo No keitä siinä sitte. Verkkoja tai mitä lystäät. Marko Mitä sä nyt? Seppo Hämmentelet oikeen. Hauduttelet siinä. Onko sun niin kamalan vaikea tajuta tätä? Marko Mitä niin? Seppo Sitä. Sitä niin, että mua ärsyttää. Marko Mikä sua nyt taas ärsyttää? Seppo Se ärsyttää... tajua tämä... että... ei saatana, ei saatana... äitis on luettanu mulla semmosen määrän psykologiaa... kaikki nää virtahevoset sun muut elukat, joita on millon olohuonessa millon kaapissa, että... että musta tuntuu, että... että se on saanu mut melkein uskomaan, että tämä olis mun syytäni. Marko Mistä sä nyt selität? Seppo Olen saanu itteäni irvokkaampien kirjoista lukea, että sitä laatuaikaa, jonka mä sun leikkeihis kumpulalaisen omakotitalon lautalattialla aikanaan hakkasin, ei ollu oikeasti olemassakaan. Aikaahan oli niukasti, myönnetään, ja laadustakaan en menis takuuseen. Mutta nyt puhaltaakin semmoset tuulet, että laadulla ei olekaan väliä. Aikaa pitäis olla. Olis pitäny. Perkele. Kerro mulle missä aikaa myydään, niin mä otan auton alleni ja ajan sinne jonoon. Ja maksan kalliisti kuule. Marko Siis mitä sä nyt vaahtoot? Mikä sua ärsyttää? Seppo Se, että sä mielistelet mua. Marko Aha. Moneltako se sun autos tulikaan? Seppo Ai sä menet tähän. Ykstoista kolmekymmentä tulee Heinänen ja sille tarjotaan kahvit ja voileivät, jotka minä teen itte. Minä kunnioitan kansaa, ja panen sen leiville graavilohta ja tilliä. Heinänen alkaa olla ainoa ihminen, joka mun tuttavapiirissäni edustaa kansaa. Kansan kunnioittaminen on mulla verissä. Marko Aplodien pauhua. Seppo Älä yritä. Et sinä mua pysty haavoittaan. Kello kakstoista reikä reikä Mercedes Benz starttaa Riistavuoren kautta Helsinki – Vantalle. Käyn kattomassa mummia, kun kukaan muu ei käy. Minut se haukkuu, kun sillä ei ole muita haukuttavia. Paidat haen matkan varella Lindströmin pesulasta, että tähän on tultu. Marko Mihin on tultu? Seppo Siihen on tultu, että mun paitani pesee ja silittää somali tai inkeriläinen paluumuuttaja. Äitis piirtää rantaviiva Kökärin saarella ja kehittää viiskymmentäkolmevuotiasta silmäänsä erottamaan ton kalliohalkeaman tosta viereisestä. Että valo taittuu tossa niin eri tavalla kuin tässä, ja minä jos en sitä eroa näe, niin se on vaan sitä, että multa puuttuu nyanssien taju. Koska siinähän se on, kahdessa halkeamassa koko elämän kuva, mikä sen nimi nyt oli? Milva (tulee aamutakissaan, unisena) Metafora. Seppo No tämä. Juuri näin. Huomenta. Ja valuuttaa palaa. Milva Mihinkäs se palaa? Seppo Kurssimaksuihin ja punaviiniin. Taiteentekeminen on märkää homma, illanviettopitoista. Milva Panin veden tulemaan. Keitetään pannukahvit. Onks toi made? Mä meen uimaan. (menee) Seppo Terverunkonen nainen. Marko Eiks o? Seppo Iso. Marko Onks se susta liian iso? Seppo Jumalauta. Nauti nyt siitä, kun vielä nauttia saat. Marko Mitä sä tarkotat? Seppo Mitä mitä? Leveet hartiat. Takaapäin vähän miehen näkönen. Meneekö se alasti uimaan? Marko Menee. Tottakai. Miksi ei menis? Naapurit nukkuu vielä. Ja vaikkei nukkuiskaan. Seppo Niin. Niin tietysti. Marko Niin. Seppo Niin. Niin. Marko Niin. Mitä sä nyt? Seppo Multa on menny tunto käsistä. Jotenki. Marko Miten? Pystytkö sä kouksistaan sormias? Seppo Pystyn tietysti. Tottakai. Miten niin? Marko Näytä. Seppo Mitä? Marko Näytä. Seppo Mitä? No näin. Marko Pisteleekö niitä? Onks ne tunnottomat? Putooks sulta tavarat käsistä? Seppo Älä nyt perkele rupee niin lääkäriks. Marko Onks toi kuovi? Alakuloinen ääni. Seppo Kyllä näissä tunto on. Sillä tavalla, että poltaa jos poltaa... tai jos kohde on kuuma siis. Ymmärrätkö sä yhtään? Käsi palaa hellalla ja jäätyy jos sen työntää avantoon, ei siinä mitään. Mutta kun mikään ei tunnu miltään. Jos koskettaa vaikka naista, niin ajatus sanoo, että siinä on iho. Marko Onks kuovi muuttolintu? Seppo Mutta kun se tuntuu kumilta. Kun kaikki tuntuu kumilta tai muovilta... taikka elmukelmulta... tai teflonilta. Sormissa. Ja käsissä. Ja joka paikassa. Ymmärrätkö sä yhtään? Marko Mä voin panna sulle lähetteen neurologille. Seppo Kun on vaikka tällanen tilanne että kesäaamu... että on sumua ja linnunlaulua ja auringonnousua ja kaikkea tätä... niin sitä niinkun vanhasta muistista ajattelee, että kyllä on hienoa... että elämän tarkotus olis nyt tässä, että tällasessa hetkessä, että... ja sitten ei tunnenkaan mitään. Kun sen kuuluis mennä niin, että sitä istuu veneessä ja auringon ensimmäiset säteet ja blaablaablaa ja oma poika vielä, niin... sitte ajatukset onkin jossaki... briiffaustilanteessa tai mietinnössä... ja kun sekään ei tunnu miltään, ymmärrätkö sä? Marko Mä oon joskus ajatellu, että... Seppo Ja kun on kaunis nainen, niin kuin tämä sinun tapaukes, niin sitä ajattelee, että... onpa leveät hartiat ja toimiiko sen ruuansulatus ja maahtaako se olla vegaani kun se on noin laiha, että... kun koskettaa vaikka... naista... äitiä tai... niin sitä tajuaa, että siinä on... mutta... ei tunne sitä. Tunnetta. Ja tunteita. Mä muistan tunteita, mutta mä en tunne niitä. Marko Mitä mä nyt voin tehdä on se, että mä lähetän sut verikokeisiin. Kaiken varalta. Seppo Kun se ei... niin kuin maku olis menny jotenkin, ja se... ai verikokeisiin? Marko Kaiken varalta. Lääketiedehän toimii niin... Seppo ...että suljetaan pois asioita. Joo. Ja katotaan sitte mitä käteen jää. Joopa joo. Milva (tulee märkänä) Jaakko on heittänyt kylmän kiven veteen. Seppo Höpöhöpö. Vesi on kun linnun maitoa. Milva Linnulla ei ole maitoa. Eikä rintoja. Marko Taidan käydä kokeilemassa. Vettä siis. (menee) Seppo Se on... kesä. Taitaa olla luppumaan päin. Kuovikin... no mitä siitä. Milva Niin. Mitä siitä. Seppo Se on... en tiedä. Terverunkonen mies. Se menee alasti uimaan. Milva Niin. Seppo Se on kiva katsoa. Tavallaan. Omalla tavallaan. Milva Aha. Seppo Omaa poikaansa. Kun se voi hyvin. Milva Joo. Seppo Se on... et sinä voi sitä ymmartää. Sä olet niin nuori ja... Milva ...väärää sukupuolta. Mä en jaksa tätä, ihan totta. Hypätään yli tämmöset ja ollaan vaan. Oliks tässä joku kuovi ja se oli vissiin lähdössä ja tunnelma oli ankee ja kaikkea tuli mieleen ja... Seppo Okei. Milva Okei. Kaunis valo. Juuri nyt. Seppo Niin. Miksi naiset puhuu niin paljon valosta? Milva Puhuhko? Seppo Vaimo ainakin. Markon äiti siis. Kyllä se siitä kirkastuu. Milva Harmi. Seppo Onko? Minä tykkään kyllä kun näkee eteensä kunnolla. Milva Selkeiden linjojen mies. Seppo Saatan olla. Onks siinä jotain pahaa? Milva Et kai sä haavilla käy? Sä olet menossa Berliiniin? Seppo Mä olen menossa Berliiniin. Neljän ja puolen tunnin kuluttua. Milva Sä et katso kelloa? Seppo Mulla ei ole henkilökohtaista kelloa. Milva Koska sä et luota sellaiseen? Seppo Mulla ei ole sellaista. Mä luotan sisäiseen kellooni. Se pysyy ihmeen hyvin ajassa. Niin kuin minäkin. Milva Sä et ole mitenkään vaatimaton tapaus. Seppo Leppoisa appiukko. Milva Ei tässä nyt niin pitkällä vielä olla. Seppo Eikö? Sääli. Milva Onko? Seppo On. Ei. En tiedä. Milva Onks noi muuttolintuja? Seppo Ei kai. Milva Ne lentää aurassa. Seppo Voisinks mä... Milva Et. Seppo Mitä? Ethän sä edes tiedä mitä mä aioin kysyä. Milva Kyllä tiedän. Seppo Aha. Milva Pyydät Markolta mun numeron jos haluat että käväistään kahvilla joku kerta. Seppo Noh. Katotaan nyt. Mä meen... voileipiä... Milva jää yksin, ottaa mateen käteensä. Se on liukas ja putoaa maahan. Milva hankaa käsiään; ne ovat niljakkaat. |