![]() Cenni sulla rubrica... |
LE RUBRICHE PRECEDENTI La prima traduzione ufficiale in lingua dei segni finlandese di alcuni brani del Kalevala | Premio per la traduzione dal finlandese 2004 | Biblit | Vita di Castruccio Castracani | comunità virtuale per traduttori | Unelmakuolema Dolcemorte di Leena Krohn | Merja Virolainen |
|
500 anni dall'inizio della composizione dell'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto
Quest'anno si celebrano dunque i 500 anni dell'inizio della composizione del grande poema. Perché celebrare l'inizio della composizione e non la sua edizione? Per vari motivi. Di opportunità, perché di edizioni ce ne furono tre (1516, '21, '32, e a quei centenari penseranno i filologi), e per prudenza biografica, legata alla nostra natura contingente. Infine perché quest'anno c'è la straordinaria coincidenza di un altro anniversario di un altro celebre poema cavalleresco: i 400 anni della prima pubblicazione del "Don Chisciotte" di Cervantes, libro "contingente, innecessario", come lo definiva Borges, che così lo presentava: "Stanco della sua terra di Spagna, un vecchio soldato del re cercò diversione nelle vaste geografie dell'Ariosto, in quella valle della luna ove alberga il tempo perduto nei sogni e nell'idolo d'oro di Maometto che rubò Montalbano. In mite burla di se stesso, ideò un uomo credulo che, turbato dalla lettura di meraviglie, prese a cercare prodezze e incantamenti in luoghi prosaici che si chiamavano Il Toboso o Montiel." Creando così un ponte ideale tra l'opera che chiudeva il rinascimento italiano e quella che inaugurava il romanzo moderno. Abbiamo colto l'occasione per presentare, in questa rubrica, l'unica traduzione finlandese esistente. Opera di un grande traduttore, Yrjö Jylhä, pubblicata nel 1945 in uno splendido volume della WSOY, "Italian Kirjallisuuden Kultainen Kirja", curato da Tyyni Tuulio, sesto della splendida serie di antologie dedicate alla Letteratura Mondiale. Si tratta solo delle ottave 102-136 del XXIII canto, l'episodio detto della "pazzia di Orlando", un frustolo rispetto alle dimensioni del poema ariostesco (46 canti e 4842 ottave nell'edizione del '32 ), ma prezioso, un esempio di quella precisione metrico-stilistica per cui Jylhä, gran traduttore di classici, era famoso. Ma anche esempio, col resto del volume, di una passione per la cultura classica che sarebbe prezioso recuperare: chissà che qualche istituzione culturale non trovi l'ispirazione per cominciare a porre le basi di una prima traduzione di questo monumento della lingua e della cultura italiana ignoto alla gran parte dei finlandesi. In fondo, al cinquecentanario della prima edizione, il 2016, mancano solo 11 anni! Si tratta di quel tipo di investimento in opere di base, come quello in un buon dizionario bilingue (forse qualcuno se ne ricorda), che certo non servono alla memoria dei promotori, ma fanno bene alla Lingua italiana più di nove settimane e mezzo di celebrazioni. Per l'occasione, abbiamo chiesto un contributo a un noto scrittore italiano (noto in traduzione anche in Finlandia) che sappiamo appassionato studioso di poemi cavallereschi, autore di una versione in prosa dell'"Orlando innamorato" del Boiardo (Einaudi 1984). Si tratta di Gianni Celati, che ringraziamo per averci messo a disposizione questa sua presentazione del poema, in realtà un incitamento al piacere di perdersi dietro "linee di fuga, intrichi, sperdimenti", che Celati stesso definisce "fuori da tutti i linguaggi accademici, e anche spero piena di amore per quel testo e il suo genere letterario". |