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Egregio Direttore, avevo detto che quella mia lettera sarebbe stata la prima e l'ultima, ma sento il dovere di rispondere al signor Tricarico, avendomi avvertito un amico che sta in Finlandia che c'era posta per me; quindi decida lei se pubblicare queste righe o consegnargliele brevi manu, anche perché non vorrei togliere prezioso spazio a personaggi molto più illustri di me. Per il titolo, faccia lei, vedo che è molto in gamba e anche spiritoso. Devo per prima cosa ringraziare il signor Tricarico, che pur nello spirito critico della sua risposta, ha voluto dare tanta importanza alla mia persona, povero pensionato a 930 euro al mese, oltretutto di destra.
Mi sento onorato della risposta sia per i suoi titoli che per il nome. In non sono in grado di citare Jung né di pubblicizzarmi, mi chiamo infatti Tutino che è già un diminutivo, una cosa piccola piccola, mentre già il nome Tricarico la dice lunga sull'importanza della persona, seppur costretta a rispondermi su un giornale confessionale on line della sinistra italiana all'estero.
Perché, checché ne dica lei, sig. Tricarico, per vedere la tendenza politica de "La Rondine", basta leggere i titoli della prima pagina, per i quali vorrei ricordarle solo il mio: Editto bulgaro 2. Sappiamo chi emise il primo (grazie anche a lei, Direttore, per avermi accostato a sì grande personaggio).
Quanto alla dotta disquisizione sulla complessa realtà da me ridotta a due scatole, il Bene e il Male, vorrei ricordarle che dentro a ogni scatola c'è qualcosa in più: c'è la sinistra e la destra, il dritto e il rovescio, l'alto e il basso, il cretino e l'intelligente, l'onesto e il disonesto, la democrazia e la dittatura, e così via. Parole semplici, chiare.
Lei invece, signor Tricarico, non fa parte di questo percorso binario, lei non è né carne né pesce, lei non si schiera - giustamente - perché deve tenere in piedi la sua filosofia del complesso che serve a intorbidire le acque chiare dei semplici che dividono il mondo in Bene e Male. Lei fa parte di quella schiera di complessati (seguaci della suddetta dottrina) che hanno manifestato in Italia (lei certamente in Finlandia) per il C-Day a difesa della Costituzione che il Mostro vuole stravolgere per i suoi interessi, lei difende coloro che sventolano il Tricolore con in fondo la falce e il martello di staliniana memoria, lei ammicca ai magistrati politicizzati che fanno comizi contro leggi che governo e maggioranza (e, stia certo, anche la minoranza moderata) si apprestano a varare.
Le chiedo scusa, signor Tricarico, se mi trovo in totale disaccordo con lei, ma alla sua filosofia psicanalitica supponente preferisco la filosofia molto più semplice della vita, dalla quale neanche immagina quante cose - anche lei - avrebbe da imparare.
E poi, per favore, si schieri, è solo un piccolo atto di coraggio. O si vergogna di essere di sinistra nascondendosi dietro la complessità di Jung?
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